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VIVIBILITA’. Acqua del rubinetto? Si, grazie.

Il 20 e 21 marzo si svolgerà la prima edizione di “Acqua del rubinetto? Sì grazie” la campagna di Legambiente e Federutility che si inserisce all’interno delle manifestazioni in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (Lunedì 22 Marzo).

La nuova campagna prende avvio dall’iniziativaImbrocchiamola“, realizzata lo scorso anno con la collaborazione della rivista Altreconomia. Si tratta di un progetto rivolto a tutti gli esercizi pubblici per valorizzare l’acqua del rubinetto e dimostrare quanto questa sia sicura.


Non tutti sanno, infatti, che su di essa vengono eseguite analisi annuali mentre per quanto riguarda quelle in bottiglia la normativa vigente prevede la revisione delle analisi solo ogni 5 anni.

L’obiettivo è quello di promuoverne l’uso quotidiano disincentivandone l’acquisto di quella in bottiglia.


Nelle nostre attività quotidiane produciamo una grande quantità di scarti. Solo nel 2006 sono state utilizzate 350 mila tonnellate di PET (Polietilene Tereftalato) per confezionare 12 miliardi di litri di acqua minerale venduta poi nella grande distribuzione. Di questi solo il 35% è stato avviato a riciclo.

L’Italia, inoltre, è il paese dove si consuma più acqua in bottiglia con conseguenze dannose. I costi di trasporto sono elevatissimi poichè solo il 18% circa del totale viene trasportato su rotaia mentre il restante 82% viene spostato su gomma. I danni all’ambiente quindi in termini di Co2 prodotta, traffico e inquinamento sono enormi.


Incentivare l’utilizzo nelle case, nelle scuole, nelle mense, nei ristoranti e nei locali pubblici dell’acqua che sgorga dai rubinetti appare la soluzione migliore, la più sana, economica ma soprattutto sostenibile.

Maggiori informazioni sono disponibili seguendo il link e leggendo il comunicato stampa di Legambiente.

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