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AMBIENTE. 3 nuovi studi smentiscono i negazionisti del cambiamento climatico

Tre studi pubblicati su Nature e Nature Geoscience da un team internazionale di ricercatori, hanno ricostruito l’andamento del clima degli ultimi due millenni analizzando anche gli “archivi” che la Natura stessa ci ha lasciato (anelli degli alberi, barriere coralline, depositi lacustri, ghiacciai, etc…).

 

Gli studi confermano che non c’è mai stato un periodo della storia in cui il clima è cambiato così velocemente su scala globale. Cade così uno dei pilastri sui quali si fondano alcune delle teorie di chi nega la responsabilità dell’uomo nei confronti del global warming e della crisi climatica, ovvero coloro che sostengono che ci sono sempre stati periodi con fluttuazioni delle temperature molto consistenti.

 

In particolare un diagramma riportato dagli scienziati sintetizza molto bene il cambiamento; viene definito “hockey stick diagram”, perché al termine di un periodo con fluttuazioni contenute, mostra un picco nell’innalzamento dei valori: ovvero da oltre un secolo e mezzo stiamo mandando in atmosfera gas serra in quantità che non si erano mai registrate da centinaia di migliaia di anni!

 

Di recente si è toccato il record di 415 parti per milione di CO2, e secondo i climatologi tagliare le emissioni potrebbe non bastare per evitare che la temperatura salga ancora, superando quei 1,5 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale che è l’obiettivo dell’accordo di Parigi.

 

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