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AMBIENTE. La traversata di Plastiki, il catamarano di plastica

È stato costruito con 12.500 bottiglie di plastica, recuperate dal mare, e un nuovo materiale innovativo e riciclabile chiamato Seretex. È lungo 20 metri ed è assolutamente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie ad una serie di pannelli solari. Si chiama Plastiki, la più grande imbarcazione costruita con materiale riciclato.

Partita da San Francisco, dopo 130 giorni di navigazione e una traversata di 10.000 miglia nell’oceano Pacifico, è approdata nella baia di Sydney attraccando davanti al Museo Marittimo Nazionale, dove ora sarà conservata.


La barca ha attraversato l’arcipelago di Kiribati, Samoa occidentale e Nuova Caledonia per sensibilizzare le popolazioni locali e l’opinione pubblica sui danni irreparabili causati dai rifiuti all’ecosistema marino.

L’idea è venuta al giovane rampollo della nota famiglia di banchieri David de Rothschild da anni fervente ambientalista.
La spedizione ha percorso questa tratta per raggiungere la Pacific Garbage Patch (foto), un’isola di spazzatura grande quanto 5 volte la Gran Bretagna formatasi nell’Oceano Pacifico a partire dagli anni ’50.


A causa di una serie di correnti convergenti qui si raccolgono i rifiuti provenienti da diverse parti del globo; una massa immensa composta in maggior parte da plastica non biodegradabile. Il problema più grave è l’assoluto disinteresse delle nazioni, che non vogliono assumersi la responsabilità dello smaltimento di questa gigantesca discarica marina che sta creando problemi enormi all’ecosistema marino.


La speranza è che la spedizione di Plastiki riesca a far riflettere e a smuovere le coscienze sul grave problema della proliferazione dei rifiuti, non solo nel mare.

Per avere maggiori informazioni su quest’avventura è possibile visitare il sito www.theplastiki.com.



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