economia

ISTAT – I primi risultati del Censimento permanente delle Imprese

Il 7 febbraio Istat ha presentato a Palazzo Mezzanotte (Piazza Affari, Milano) i primi risultati del Censimento permanente delle Imprese restituendo un set di informazioni sulle principali caratteristiche della transizione in atto nel nostro sistema produttivo, sui suoi punti di forza e di debolezza.

 

L’evento, organizzato in collaborazione con Borsa italiana, ha tracciato una mappatura dettagliata della struttura economica del Paese, dei comportamenti e delle strategie delle imprese attive, fornendo un’analisi aggiornata degli aspetti emergenti per la competitività, la sostenibilità sociale e ambientale delle imprese e la crescita economica del Paese.

 

L’indagine si è svolta in una fase di radicale trasformazione delle statistiche censuarie condotte dall’Istat – popolazione, imprese, istituzioni pubbliche, non profit – caratterizzate dal passaggio da decennale ad annuale (per la popolazione), biennale (per le istituzioni pubbliche), triennale (per imprese e non profit). Queste cadenze più ravvicinate rispetto al passato consentono di raccogliere e rilasciare informazioni statistiche aggiornate, tempestive e complete dal punto di vista dei fenomeni osservati.

 

Il Censimento permanente delle imprese ha interessato un campione di circa 280 mila imprese con 3 e più addetti, rappresentative di un universo di poco più di un milione di unità, corrispondenti al 24,0% delle imprese italiane, che producono però l’84,4% del valore aggiunto nazionale, impiegano il 76,7% degli addetti (12,7 milioni) e il 91,3% dei dipendenti, costituendo quindi un segmento fondamentale del nostro sistema produttivo. La rilevazione diretta è stata realizzata tra maggio e ottobre del 2019, l’anno di riferimento dei dati acquisiti dalle imprese è il 2018.

 

I due terzi delle imprese (821 mila, pari al 79,5% del totale) sono microimprese (con 3-9 addetti in organico), 187 mila (pari al 18,2%) sono di piccole dimensioni (10-49 addetti), mentre le medie (con 50-249 addetti) e le grandi imprese (con 250 addetti e oltre) rappresentano il 2,3% delle imprese osservate (24 mila unità), di cui 3 mila grandi. Più della metà delle imprese è attiva al Nord (il 29,2% nel Nord-ovest e il 23,4% nel Nord-est), il 21,4% al Centro e il 26,0% nel Mezzogiorno.

 

I risultati del Censimento sono disponibili secondo il settore di attività economica, fino alla quarta cifra della classificazione dei settori, per classe di addetti, per territorio, fino alla provincia, nonché secondo diverse combinazioni delle tre componenti (settore-dimensione aziendale-territorio).

 

Per vedere l’infografica su “Sostenibilità, responsabilità e sicurezza delle imprese italiane”, clicca qui.

 

Tutti i dati sono accessibili attraverso il nuovo Sistema di diffusione dedicato ai Censimenti permanenti.

 

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