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APPUNTAMENTI. PLEF nel programma della Città Metropolitana di Milano per discutere sui sussidi ambientali

All’interno del Festival della Sostenibilità promosso da ASviS (22 maggio – 7 giugno), la Città metropolitana di Milano ha proposto una giornata a Palazzo Isimbardi incentrata sul tema “SOSTENIBILITÀ della METROPOLI: LE COMUNITÀ AL LAVORO“. Il 25 maggio 2018, all’interno del ricco programma della giornata è stato inserito, su specifica proposta di PLEF, il convegno “Sussidi ambientali: la riallocazione green protegge il clima e migliora la qualità dell’aria“, che si è tenuto in Sala Affreschi dalle ore 9.30 – 12.30 e che ha visto l’intervento del presidente Plata, oltre ad altri illustri esponenti del mondo istituzionale e scientifico.

 

L’appuntamento è nato dallo stimolo dell’Ordine degli Ingegneri di Milano e del gdl sulla Riallocazione delle Risorse, promosso da PLEF all’interno del Consiglio nazionale della Green Economy, che mira ad avviare con le amministrazioni un progetto dimostrativo in grado di tener conto della potenziale risorsa pubblica aggiuntiva derivante dalla riallocazione dei SAD (gettito annuo di 16 miliardi di euro di sussidi diretti e sconti fiscali dannosi per l’ambiente), e che potrebbe esercitare una funzione di laboratorio per tutto il Paese.

 

Aldo Ravazzi, a capo del gruppo di economisti del Ministero dell’Ambiente, ha introdotto i lavori, in collegamento da Roma, annunciando che per il 6 giugno sarà pronta l’edizione 2017 del catalogo dei sussidi ambientali da presentare in parlamento per un giudizio utile sui provvedimenti da prendere per i sussidi dannosi, neutri ed incerti che impattano sull’ambiente in Italia.

 

Il Prof. Andrea Zatti, docente di scienza delle finanze all’Università di Pavia, presentando il catalogo 2016 ha fatto rilevare che tra esenzioni, contributi e tariffe preferenziali 16 miliardi all’anno vengono pagati dallo Stato per sostenere attività che producono danni all’ambiente e altri 4 sono incerti.

 

A fronte di questa situazione alla cui attenzione il Consiglio della Green economy con un ordine del giorno promosso da PLEF e CNA verso la presidenza del consiglio (Gentiloni) aveva ottenuto l’attenzione della commissione Bilancio ad opera delle relazioni intrattenute da P. Degli Espinosa coi deputati ed in particolare con l’onorevole Pastorino, si riuscì a portare una appropriata mozione per la legge di stabilità 2018, tuttavia non recepita nelle approvazioni del parlamento.

 

La proposta è quella di riallocare gradualmente queste risorse a favore di iniziative utili all’ambiente in grado di far rispettare gli impegni presi dall’Italia con COP 21 e allo stesso tempo di innescare un’azione virtuosa sull’occupazione. La proposta è stata rilanciata da Paolo Degli Espinosa con un progetto che vede Milano città metropolitana come l’area pilota o laboratorio di queste scelte riallocative, che proporzionalmente potrebbe disporre di circa 350 mio di euro l’anno realizzando un piano sistematico di riqualificazione profonda degli edifici pubblici e privati in chiave di efficientamento energetico, con dimezzamento di bollette e di emissioni nell’arco di 30 anni grazie a 6.000 interventi annui contro il trend attuale di 300 unità abitative, e con una stima di 15.000 nuovi occupati permanenti all’anno.

 

PLEF ha fortemente richiamato la coerenza per Milano che si propone l’obiettivo di Città Sostenibile nella rete internazionale delle SMART CITIES e che compie già uno sforzo col bando “Milano 2030” mettendo a disposizione 4 mio di euro (4 contro i potenziali 350 !)

 

La proposta quindi è che il sindaco Sala, l’assessore Granelli, la giunta e il consiglio di Città Metropolitana, in collegamento con Regione Lombardia, sviluppino l’analisi di fattibilità di questo progetto con il contributo anche di PLEF e di tutti gli operatori coinvolti ACE, ASSOLOMBARDA, CNA, UNIVERSITA’ e le società partecipate dal Comune come ARPAC e MMM, per presentarlo entro novembre agli stati generali della GREEN ECONOMY e riprendere il percorso legislativo di rendere strutturali le attuali leggi agevolanti gli interventi in edilizia e di varare un fondo riallocativo utile al finanziamento di cabine di regia a livello territoriale (es. Milano C.M.).

 

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Leggi gli interventi messi a disposizione:

 

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