cultura

APPUNTAMENTI. Territorio ed Economia Sostenibile – PLEF ospita il Prof. Johansson

 

Sono ricominciati gli appuntamenti con il comitato scientifico PLEF. Martedì 30 gennaio, presso SIAM 1838, a Milano, il Prof. emerito Allan Johansson ha dibattuto il tema del rapporto tra TERRITORIO ED ECONOMIA SOSTENIBILE insieme al nostro Fondatore Paolo Ricotti, approfondendo da un lato i limiti e le contraddizioni del modello economico attuale, dall’altro esponendo possibili alternative.

 

Clicca qui per conoscere il tema e il programma della serata.

 

Martedì sera, 30 gennaio, la conferenza del comitato scientifico, ospitata nella prestigiosa sala biblioteca della Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri di Milano, ha fatto emergere una straordinaria convergenza tra pensiero finlandese e pensiero italiano su cosa produce insostenibilità: l’Economia di Scala!

 

Sia il professore emerito della Clean Technology, proveniente dalla Scandinavia, sia il manager fondatore di PLEF, concordano che inquinamento, diseguaglianze, dispersione di valore dipendono da un approccio all’impresa che  subordina il rapporto col mercato agli indici finanziari, arrivando sempre a considerare la concentrazione di capitale, di produzione, di distribuzione e di comunicazione come la leva del successo e della crescita, comportandosi sempre più da oligopolio del potere nel mercato globale e desertificando ciò che c’è intorno: culture, relazioni, biodiversità.

 

Al contrario, flessibilità, velocità, motivazione, identità, creatività, ingegnosità sono attributi indispensabili per affrontare e battere i grandi pericoli di sopravvivenza, quelli che l’ONU con l’agenda 2030 ha stigmatizzato, dal cambiamento climatico alla povertà, e questi attributi dove si trovano? Secondo entrambi si trovano nei Territori in cui ciascuna persona può misurare gli effetti dei comportamenti propri e della comunità, puntando a star meglio, ovvero alla qualità della vita, e costruendo valori sulla distintività che ciascuno può esprimere con la manifattura, l’agricoltura, i servizi, grazie ai capitali umani, naturali, relazionali, organizzativi, piuttosto che materiali e finanziari.

 

Ricotti si riferisce a quelle imprese che applicano per la loro evoluzione i principi naturali, l’evoluzione dal piccolo al grande, la sovranità dell’energia, etc., Johansson si riferisce a economie distribuite che proliferano, riducono il rischio e generano continue opportunità ed entrambi asseriscono che questo è il profilo di sistemi economici basati sulle PMI  di territorio, che non escludono il ruolo delle grandi imprese, se adottano modelli organizzativi compatibili e complementari nei territori.

 

Per i due relatori questa caratteristica, ampiamente riconoscibile in Italia, è una forza competitiva di cui essere fieri e promuoverla collegandola al simbolo del RINASCIMENTO ITALIANO, dove tecnica e creatività hanno prodotto bellezza e riconoscimento universale e perenne. Prendere coscienza di questo, significa mobilitare la cittadinanza che, a piccoli passi ma rapidi per l’urgenza, può scoprire che il cambiamento è possibile.

 

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