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COMUNICAZIONI. Quinto rapporto annuale sull’efficienza energetica

Nella giornata di ieri, 23 giugno 2016, ENEA ha presentato a Roma il 5° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica, con i dati aggiornati sulla fattura energetica nazionale e nuovi trend dell’efficienza nei diversi settori.

 

Il report ha confermato l’Italia come leader in Europa nell’energia green, con investimenti ingenti e misure normative e fiscali di stimolo per cittadini e imprese.

 

Crescita del 12% annuo, quasi 28 miliardi di euro investiti e 2,5 milioni di interventi di riqualificazione fra il 2007 e il 2015: queste sono le cifre che testimoniano l’impegno italiano nel settore dell’energia green, la cui filiera garantisce in media 50mila posti di lavoro l’anno ed un livello di intensità energetica (rapporto PIL/consumi) del 18% inferiore alla media UE.

 

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L’Italia ha raggiunto il 32% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2014, grazie a una serie di strumenti normativi e fiscali, fra cui si sono rivelati particolarmente efficaci i certificati bianchi e le detrazioni per le riqualificazioni energetiche, i cosiddetti eco-bonus utilizzati soprattutto per interventi di isolamento termico di edifici, sostituzione di infissi e installazione di impianti di riscaldamento.

 

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C’è un Programma Triennale di informazione e formazione, previsto dal dlgs 102/2014, per far conoscere le opportunità dell’efficienza energetica e promuovere l’eco-sostenibilità delle risorse energetiche e ambientali. In questo contesto, ENEA ha avviato la Campagna nazionale “Italia in classe A“, che prevede iniziative di formazione, informazione e un premio giornalistico sui temi dell’efficienza energetica, con particolare attenzione alla PA.

 

Per Federico Testa, presidente ENEA:
«sono stati raggiunti traguardi importanti, anche se vi sono ancora barriere da superare e forti margini di miglioramento per accrescere il vantaggio competitivo del nostro Paese». L’efficienza energetica «è una grande opportunità per comparti nei quali stiamo lavorando con i ministeri competenti come scuola, beni culturali e agroalimentare, ma anche per rilanciare settori strategici come l’edilizia», e «un tema rilevante, sul quale finora si è fatto poco, è quello dei condomini anni ‘60 e ‘70, particolarmente poco efficienti dal punto di vista energetico. Dobbiamo trovare meccanismi incentivanti per consentire di diventare green anche a quanti vivono in questi complessi e non hanno risorse da investire».

 

Fonte: Report ENEA

 

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