Quanti di noi soffermandosi a leggere le etichette dei prodotti hanno avuto difficoltà a comprendere il significato dei simboli e delle sigle in esse riportate? Siamo pronti a scommettere su migliaia di consumatori disorientati.
Prendiamo ad esempio le etichette nutrizionali dove compaiono numerose voci con lo scopo di informare il consumatore circa la qualità del prodotto sottolineandone le proprietà nutritive (apporto calorico, proteico, di fibre o minerali, zuccheri e grassi contenuti) e permettere, quindi, di scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, per nutrirsi in modo sano e prevenire i problemi di salute legati alle abitudini alimentari.
Tuttavia queste informazioni risultano poco significative per coloro che possiedono scarsa dimestichezza con tali indicatori. Meglio sarebbe se venissero riportati consigli pratici per perseguire una dieta corretta e salutare. Ecco perché Coop, sui suoi prodotti a marchio, ha introdotto nuove e più chiare etichette che indicano non solo i valori nutritivi e le relative percentuali fornite rispetto al fabbisogno giornaliero medio di un adulto, ma anche alcuni suggerimenti su come smaltire le calorie assunte in eccesso (evidenziando, per esempio, che 7 minuti di corsa equivalgono allo smaltimento di circa 100 Kcal).

Ma perché fermarsi qui? Se il packaging può servire a promuovere le buone abitudini allora è bene sfruttare le sue potenzialità anche in relazione ad altri temi di rilevanza come quello della raccolta differenziata. Praticarla, infatti, diventa molto più semplice se sulle etichette degli stessi prodotti viene indicato il materiale che compone l’imballaggio e dunque il suo corretto smaltimento.
La novità è stata introdotta da Coop e da CRAI sui rispettivi prodotti a marchio, in attesa che venga emanata una normativa che allarghi l’iniziativa a tutto il mercato.
Infatti, la direttiva della CE che tratta della materia propone un sistema di identificazione dei materiali di imballaggio basato su simboli e sigle di difficile interpretazione (PP, PAP, AL, ecc.).
Consideriamo il caso CRAI che rinnova il suo impegno per la tutela ambientale (l’EcoPoint riscontra sempre maggiore successo) e con il logo “Noi e voi per l’ambiente” inserisce un elemento di servizio e di coinvolgimento del consumatore ricordandogli l’importanza del rispetto della natura favorendone, allo stesso tempo, l’azione concreta.
L’etichetta riporta: le differenti componenti di imballo (es. per imballaggi multipli: confezione esterna, involucro singole porzioni), la relativa sigla identificativa secondo le direttive CE, la traduzione della stessa per un’immediata comprensione del materiale indicato, il canale di smaltimento.
I diversi rifiuti potranno poi essere gettati nelle coloratissime borse proposte da CRAI per rendere più piacevole la raccolta differenziata.
Ecco le etichette parlanti
15:12 · 1 commento
Tags: consumi · informazione · prodotti · raccolta differenziata




1 risposta ↓
1 Marcella // 29 ottobre 2009 alle 18:22
Personalmente, trovo molto utile questo genere di informazioni riportate in etichetta, soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata. Mi è più volte capitato, infatti, di avere dei dubbi sul corretto smaltimento di alcuni materiali. Di recente ho acquistato qualche prodotto a marchio Coop e grazie alle nuove etichette è stato davvero semplice riuscire a distinguere i differenti imballaggi ed i relativi contenitori dei rifiuti. E, così, ho anche finalmente chiarito i miei dubbi!
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