Tante sono le metropoli in tutto il mondo che lottano quotidianamente con i problemi dell’inquinamento.
Parigi, è stata la prima ad introdurre, con il “Vélib“, la possibilità di affittare bici in città, sistema diffuso poi in tutto il mondo. Milano, con Ecopass e Bikemi sta cercando di risolvere un problema ormai insostenibile. Londra, imponendo metodi più drastici, ha richiesto il pedaggio d’ingresso in tutta la città per le auto.
Ora a provarci è New York, che si pone un obiettivo davvero importante: divenire un modello per tutte le metropoli del Terzo Millennio.
Michael Bloomberg, sindaco della città al suo terzo mandato, ha proposto una serie di cambiamenti che all’inizio sono stati guardati con ostilità ma con il tempo sono stati accolti dalla cittadinanza in maniera sempre più favorevole.
Come l’isola pedonale in Time Square, contrastata dai commercianti della zona, convinti che i loro affari ne avrebbero risentito ma adesso fortemente voluta anche in altri quartieri (Tribeca, la zona della City, Astor Palace vicino al Campus della New York University) visto l’aumento del turismo e dello shopping.
Non solo di isole pedonali si parla nei programmi di Bloomberg, anche taxi collettivi che raccoglierano più passeggieri per diverse destinazioni oltre all’installazione di oltre 10.000 biciclette con appositi posteggi.
Nei piani dell’amministrazione c’è anche la reintroduzione del tram in città mentre sono già iniziati i lavori per la costruzione della nuova linea metropolitana e per il potenziamento del servizio traghetti per trasportare i pendolari da una riva all’altra.
Ma le proposte per rendere New York un modello di metropoli veramente sostenibile sono ancora più numerose.
Cliccando sul link è possibile leggere l’articolo apparso su La Repubblica.
ESTERI. New York e la sua lotta alle auto
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Tags: metropoli verdi · mobilità · New York · sostenibilità





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