Tra una settimana esatta, Venerdì 3 Febbraio, si terrà l’ A&S Day 2012, l’evento annuale dei nostri soci di Acquisti&Sostenibilità, che ha come programma la presentazione ufficiale dei risultati dell’Osservatorio Rendiconti CSR 2010 di Acquisti&Sostenibilità-Avanzi, un importante intervento su “Olimpiadi di Londra 2012 e Sostenibilità” a cura di Shaun McCharty (Chair of Commission for Sustainable London 2012), l’introduzione della modalità di valutazione competitiva delle performance CSR dei fornitori a cura di Frederic Trinel (Presidente Ecovadis) e le best practice nei progetti di Sostenibilità nella Supply Chain a cura di Proserpina BS, Strategic Partner di A&S.

Come vuole la tradizione, l’evento si terrà presso la Fondazione Serbelloni - Palazzo Serbelloni a Milano (Corso Venezia 16), a partire dalle ore 9.30.
Per maggiori info sull’evento:
http://www.acquistiesostenibilita.org/savethedate/save112.htm




2 risposte ↓
1 mipa // 7 febbraio 2012 alle 09:33
Avanzi ha presentato i risultati dell’Osservatorio Bilanci CSR di Avanzi - A&S.
Il dato più rivelante è che le società quotate che hanno predisposto un bilancio CSR sono diminuite (in modo più significativo dal 2008 e il 2010).
Facile pensare a un collegamento con la crisi economica.
Frederic Trinel, Managing Director di ECOVADIS, ha presentato l’attività di questa società internazionale, specializzata nell’assessment di CSR.
Di tre tipi i loro business cases: Risk Management, Cost Reduction, Income Increase.
Sono stati citati anche dall’ONU.
Infine, Shaun Mc Carty, Chairman della “Commission for Sustaineble London 2012″ ha detto chiaramente che le Olimpiadi sono un evento così grande e complicato che nella loro finalità di spettacolo sportivo sono di per sè non-sostenibili.
La loro strategia è quindi “assuring a legacy”, cioè lasciare un eredità positiva per la sostenibilità (apprendimenti, processi, metodi etc, oltre ovviamente qualche struttura).
C.Didoni
2 mipa // 7 febbraio 2012 alle 09:38
La responsabilità sociale d’impresa continua a rimanere ai margini e non viene usata come leva competitiva; tuttavia l’attenzione e la qualità delle informazioni sulla catena di fornitura sono aumentate (quindi meno ma meglio).
Anche i Procurement Policy sono diminuiti, tuttavia si registra un aumento delle clausole contrattuali per orientare il fornitore ad una maggiore sostenibilità.
Altro dato rilevante è la diminuzione della trasparenza che le aziende prendono nei confronti del fornitore (come ad esempio la trasparenza sui pagamenti).
Esiste la figura del responsabile della sostenibilità lungo la catena di fornitura, ma è una figura che non viene menzionata all’interno dei report. Questo porta a credere che chi se ne occupa lo fa sempre nei “ritagli di tempo” o comunque non dedicandosi completamente (sostenibilità non inserita nelle strategie dell’impresa).
Sembra esserci comunque un aumento degli Audit rispetto alla catena di fornitura. Inoltre sono aumentate le informazioni sui processi di selezione dei fornitori relativamente ai parametri socio-ambientali.
Il problema che “frena” i report sulla sostenibilità è che sono uno strumento ancora poco agevole e poco comunicativo.
Alcune aziende o enti (come la Provincia) lamentano la spesa eccessiva di tali bilanci e la difficile compilazione degli stessi. Inoltre, come è emerso dal forum CSR dell’ABI non esiste ancora una comparabilità che permetta di verificare e certificare la qualità dei processi dell’impresa o ente, fenomeno che scoraggia l’uso dei bilanci e porta i soggetti ad agire diversamente.
Aziende no-profit testimoniano come il settore pubblico sia assente nell’aiutare le aziende a trovare questi punti in comune su cui fondare le comparazioni per valutare i bilanci; pertanto è maggiormente necessario l’intervento di altri soggetti, come la stessa a&s o avanzi, in grado di fare “networking”.
M.Pacillo
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