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FINANZA SOSTENIBILE. L’importanza dei fattori ESG nelle strategie di investimento

In data 29 Settembre 2016 la società BNP Paribas ha organizzato a Roma un convegno in cui si è discussa l’importanza dei fattori ESG nelle strategie di investimento ed è stata presentata la nuova guida ai Fattori ESG per gli investitori istituzionali (l’acronimo ESG è uno standard utilizzato per definire l’approccio sostenibile agli investimenti).

 

Stefano Catanzaro, General Manager di BNP Paribas, ha introdotto i lavori indicando che tale guida nasce dal comportamento aziendale di BNP: per “fare banca” e “fare business” i fattori ESG vengono vissuti quotidianamente e sono diventati obblighi etici che hanno un impatto finanziario ed economico; la stessa BNP si è posta l’obiettivo di migliorare costantemente i propri indicatori ESG ed i prodotti che vengono richiesti dai propri clienti quali:

aumento delle emissioni di green bond in quanto strumenti finanziari che sempre più vengono richiesti dai clienti,
integrazione dei fattori ESG nelle decisioni di investimento per i propri clienti,
• BNP ha pubblicato non solo una guida in cui vengono considerati i fattori ESG ma ha realizzato anche una piattaforma informatica “ESG Risk Analytics” che consente di inserire i fattori sostenibili ESG all’interno dei portafogli.

 

Marco Barbaro, AD e DG di BNP Paribas Investment Partners, ha precisato che la richiesta di investimenti responsabili non è fatta da investitori che sono disposti a sacrificare le performance, ma vi sono ampi studi accademici nei quali viene indicato che il costo del capitale è inferiore e migliori sono le performance operative ( vedi Oxford University and Arabesque Partners, “From the Stockholder to the Stackeholder – How Sustainability can drive outperformance” march 2015, http://www.arabesque.com/index.php?tt_down=51e2de00a30f88872897824d3e211b11 ). Gli investitori di lungo termine sono interessati all’analisi ESG e vi sono società che danno una certificazione ufficiale a tali fattori quali Novetic e Green Label, mentre tra i data provider vengono citate ECPI, Vigeò eiris rating e Morningstar.

 

Alberto Oliveti, Presidente di Enpam, indica che gli investimenti devono essere legali a prescindere e provocatoriamente si domanda se in una situazione di tassi zero non si è ora alla ricerca di un nuovo brand e sta nascendo una nuova moda. Non vi è dubbio che i fattori ESG abbiano un valore, ma forse bisogna ancora capire se sono discriminanti.

 

Maurizio Agazzi, Presidente del Forum per la Finanza Sostenibile e DG del Fondo Cometa, si domanda perché un fondo di investimento debba considerare anche i fattori ESG. Si tratta di strumenti che consentono di valutare meglio gli investimenti che non interessano gli investitori che operano con un’ottica di trading ma quelli che prestano attenzione al lungo termine. Oltre all’aspetto finanziario non bisogna sottostimare gli impatti reputazionali in quanto, oltre ad una aspettativa reddituale, si ha anche quella di un comportamento socialmente responsabile e gli investimenti sostenibili hanno degli obblighi nei confronti della società.

 

Arianna De Leo, Head of Philanthropy at Unicef Italy, ha indicato che le iniziative di Unicef vengono finanziate attraverso le donazioni aggiungendo che tuttavia sarebbe necessario mobilitare anche la finanza con la costituzione di fondi che consentano di fare fronte alle emergenze e vengano successivamente rimborsati con la liquidità raccolta dalle donazioni. Bisogna quindi fare leva non solo sulle risorse finanziarie che derivano dalle donazioni.

 

La guida di BNP Paribas per investitori istituzionali ai fattori ESG (Ambientali, Sociali e di Corporate Governance) è disponibile al link:

http://securities.bnpparibas.com/files/live/sites/quintessence/files/Documents/Newsletter/ESGMadeSimpleGuide_English_%255BSCREEN%255D.pdf

 

Per Planet Life Economy Foundation

Andrea Gasperini,

Responsabile di Aiaf “Mission Intangibles®”

 

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