
Creare, nelle aree urbane, messaggi pubblicitari di grande impatto che siano, però, nel frattempo “amici dell’ambiente“: un esempio di marketing urbano sostenibile.
Questa l’idea di tre ragazzi di Rimini che hanno dato vita a GreenGraffiti Italia.
Per i loro lavori utilizzano la tecnica degli stencil senza però colore o vernice tossica ma utilizzando solamente acqua.
Applicando lo stencil su un muro o marciapiede e versando sopra dell’acqua si ottiene così la scritta in negativo, togliendo la sporcizia che si trova depositata.
Il messaggio compare in bianco e nero sulla superficie, facendoci prendere atto anche di quanto lo smog e l’inquinamento urbano possano danneggiare i muri delle nostre città.
Il risultato è piuttosto sorprendente visto che i disegni appaiono sempre molto nitidi ed evidenti.
E per quanto riguarda l’acqua sprecata?
GreenGraffiti per ovviare a questo problema ha ideato un programma di compensazione idrica chiamato Green Ads Blue che per ogni litro d’acqua consumato ne rende disponibile uno in zone dove il problema idrico è di vitale importanza.
I ragazzi di GreenGraffiti hanno presentato la loro idea alla fiera di Ecomondo tenutasi a Rimini la scorsa settimana e al festival Ravenna 2009 nel mese di Settembre.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa consultare il sito.
I Green Graffiti e il marketing urbano sostenibile
13:00 · 1 commento
Tags: ambiente · giovani · marketing · pubblicità




1 risposta ↓
1 Nadia // 5 novembre 2009 alle 13:22
Il movimento dei graffiti ecologici nasce tra New York e Londra, dove si è sviluppata la corrente guidata da artisti come Edina Tokodi, Anna Garforth e Eleanor Stevens che creavano le loro opere utilizzando non vernici ma muschio, yogurt o zucchero.
L’idea guida era quella di risvegliare le coscienze avvicinando i cittadini a forme d’arte che potevano essere toccate, curate e “vissute”, per riappropriarsi delle bellezze della natura e del territorio.
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