competitività, mercato e
valore aggiunto: una nuova dimensione sostenibile

Il dipendente dell’anno? Quello più sostenibile

14:40 · Nessun commento

di Valerio Gualerzi -  ”La Repubblica”, 5 giugno 2009

Per molti ambientalisti è come se Erode promettesse di essere un buon maestro d’ asilo, ma si tratta pur sempre di un segnale che non può essere ignorato. Se Wal Mart vuole fare della sostenibilità il faro del suo business significa che qualcosa sta davvero cambiando. Anche perché questa volta non si tratta di generici impegni a dare un tocco di «verde» ai suoi oltre seimila supermercati sparsi per il mondo, ma di qualcosa di ben più corposo.

Qualche settimana fa, parlando a una convention del gruppo, il neopresidente Mike Duke ha messo in guardia tutti i dipendenti di Wal Mart collegati via web su cosa si aspetta per il futuro. «Non importa che mansioni abbiate - ha detto - la sostenibilità rappresenta un’ opportunità per mostrare le vostra capacità di leadership, vi accorgerete che chi farà carriera con noi è chi dimostra il suo impegno nella sostenibilità».

Duke non ha specificato come verrà valutata la devozione dei dipendenti a rendere la maggiore corporation al mondo più efficientee ambientalista, ma in molti pensano che si potrebbero legare gli incentivi di carriera non più (o non solo) alla vecchia «produttività», ma alla nuova «sostenibilità». I contestatissimi bonus per i dirigenti potrebbero insomma essere calcolati sulla base dei risultati nel risparmio energetico e nel taglio delle emissioni di gas serra, come ha già annunciato di voler fare la National Grid, utility internazionale che opera nella fornitura di energia in Gran Bretagna e Stati Uniti. L’ azienda ha lanciato una politica di retribuzioni dei dirigenti basata sulle emissioni con l’ obiettivo di ridurre l’ anidride carbonica prodotta del 45% entro il 2020.

Un meccanismo di incentivazione alternativo che una delle maggiori società internazionali di consulenza ambientale, la Wsp Environmental, suggerisce ai suoi clienti di applicare non solo ai dirigenti, ma anche agli impiegati. Per farlo la Wsp ha preparato uno schema che prevede l’ assegnazione a tutti i dipendenti di un «monte CO 2 » annuale di 5,5 tonnellate. Ogni loro comportamento dovrà essere improntato quindi al risparmio energetico per evitare di non sforare a fine anno la quota in dotazione. In ballo ci sono 100 sterline di premio o di penalità a seconda dei risultati ottenuti. Ma ci sono anche livelli molto più prosaici di incentivazione aziendale alla difesa del clima. «Molte imprese - raccontava il Guardian - hanno sperimentato un ampio campionario di premi per i dipendenti che risparmiano energia spegnendo i pc prima di andare via, compresi dei buoni acquisti e un croissant omaggio al giorno».

Tags: · · · ·

0 risposte ↓

  • Non ci sono ancora commenti. Usa questo modulo per aggiungerne...

Devi fare il login per inserire un commento.