Per coloro che non avessero partecipato all’appuntamento, riportiamo qui di seguito una breve nota di redazione in quanto riteniamo il Case Study presentato un importante esempio di eccellenza.
L’incontro (gentilmente ospitato presso la sede del nostro socio Sanpellegrino) si è rivelato di estremo interesse, in quanto la Comunità di San Patrignano rappresenta un raro esempio di comunità interamente sostenibile, su tutti i fronti della relativa possibile applicazione: economica, sociale, ambientale, individuale, morale.
San Patrignano, per decenni pesantemente contrastata per i suoi principi di indipendenza e libertà, rappresenta oggi una eccellente realtà invidiataci da tutto il mondo. Non dimentichiamo che Andrea Muccioli è, peraltro, consigliere ONU.Basti pensare che i risultati di reintegrazione positiva dei suoi ospiti (senza ricadute) nella società civile, sono tre volte superiori a quelli delle altre comunità. Basti pensare che la comunità si mantiene autonomamente senza alcun contributo pubblico (grazie alla vendita di prodotti propri e alla beneficenza privata). Basti pensare, infine, che ogni mestiere (52 diversi) appreso all’interno del suo contesto è improntato all’eccellenza, competenza e professionalità al punto tale che tutti gli ospiti trovano un’immediata collocazione nel mercato del lavoro, senza dover più incidere sui costi sociali del paese.
Sul piano della sostenibilità, ciascuno degli accorgimenti di impatto ambientale sono già da tempo applicati in tutte le fattispecie possibili (scarti, rifiuti, emissioni, energia, coltivazioni bio, materie prime bio, prodotti finiti etici e eco-compatibili, ecc).
Inoltre, l’organizzazione del lavoro dovrebbe essere d’esempio anche per le imprese private sia per la cura e l’attenzione riservata a ogni individuo con modalità applicative sorprendenti, sia per l’elevatissima motivazione, senso di appartenenza, solidarietà e partecipazione alla vita della comunità di tutti i partecipanti interni ed esterni che è in grado di creare.
Infine, i principi morali praticati in tutti gli aspetti applicativi sono ispirati dalle leggi universali del rispetto, della centralità dell’uomo e della famiglia, da una vera e consapevole umanità.
Per concludere, il caso presentato si è dimostrato referente eccellente ed evidente di possibili processi evolutivi della nostra economia e società. Lo stesso, inserito nel nuovo libro della Fondazione PLEF “Quarto Settore” di prossima pubblicazione, ha contribuito alla definizione di alcune logiche fondanti il pensiero economico della nostra Fondazione: la nozione del “tempo”, quella dell’eccellenza, dell’organizzazione del lavoro, della creazione di valore aggiunto, della relazione con la natura, dell’etica applicata.




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