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La Carta di Firenze per l’economia civile

Venerdì 25 settembre 2020, durante l’inaugurazione della seconda edizione del Festival nazionale dell’Economia Civile organizzato dai nostri amici di Next – Nuova economia per tutti, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stata consegnata la «carta di Firenze», il documento che riassume in 8 punti la proposta che molte imprese stanno sperimentando con successo: sostenere il valore del lavoro e delle persone; credere nella biodiversità delle forme d’impresa; promuovere la diversità e l’inclusione sociale; valorizzare l’impresa come luogo di creatività e di benessere; investire nell’educazione e nella promozione umana; proporre una nuova idea di salute e benessere; coltivare il rispetto e la cura dell’ambiente; attivare energie giovani, innovazione e nuove economie.

 

A dimostrare che i principi della Carta non sono astratti e utopistici, e che la creazione di PIL passa anche da qui, nel pomeriggio sono state presentate sette storie di imprese e cooperative sociali, nominate “ambasciatrici dell’economia civile”: bilanci in attivo, volumi in crescita e occupazione che ha resistito alla crisi del Covid. Questa è la strada, insomma, «ed è lo scatto in avanti che ci chiede l’Europa», come ha concluso l’economista Leonardo Becchetti.

 

Per leggere e sottoscrivere la Carta di Firenze: link

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