Esce il VI Rapporto Annuale Federculture: “Crisi economica e competitività. La CULTURA al centro o ai margini dello sviluppo” e mostra un quadro decisamente positivo delle risorse culturali del paese.
Anche in tempi di crisi, infatti i consumi culturali non conoscono brusche frenate ma anzi un deciso rialzo, soprattutto nel settore teatrale (+3,9%), dei concerti (+3%) e delle mostre (+1%).
Si tratta di dati interessanti che confermano un interesse sempre più vivo degli italiani per la propria cultura e la propria storia soprattutto in un periodo, il 2009, considerato l’anno nero della crisi economica.
Alla fine del 2008 i consumi culturali erano leggermente diminuiti, per poi crescere nuovamente all’inizio dell’anno registrando alla fine un incremento complessivo del 34%.
La cultura può essere il motore trainante della ripresa e la leva strategica per aumentare la competitività del paese. Il turismo culturale, infatti, ha retto bene nonostante la crisi economica e le città d’arte restano le mete preferite dai turisti stranieri (63%).
Certo è che, nonostante l’importanza di cultura, storia e arte per il nostro paese, ancora pochi sono gli investimenti e le riforme fatte in questi campi che deficitano di una mancanza di interventi mirati ad una maggiore tutela e valorizzazione.
Seguendo il link è possibile leggere l’articolo completo apparso su La Repubblica.





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