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La settimana europea per la riduzione dei rifiuti

13:18 · 1 commento

Prenderà il via Sabato 21 Novembre la “Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti” un’iniziativa nata per sensibilizzare cittadini, governi e amministrazioni pubbliche sul grave problema dell’eccessiva produzione di rifiuti e sull’impellente necessità della loro riduzione.

Per una settimana, fino al 29 Novembre, cittadini, amministrazioni pubbliche, scuole e aziende potranno scegliere di impegnarsi attivamente nella diminuzione dei rifiuti seguendo i principi guida della manifestazione.


Gli impegni e le azioni della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti dovranno avere principalmente questi cinque obiettivi: ridurre la quantità di rifiuti prodotti per prevenire il loro impatto sull’ambiente, portare a conoscenza di aziende ed istituzioni le azioni da intraprendere per limitare l’impatto della propria attività economica sensibilizzando tutta la filiera produttiva, incentivare i cittadini a comportamenti d’acquisto più corretti e al riutilizzo dei prodotti ed infine diminuire concretamente la mole di rifiuti gettati nella spazzatura.

Per le adesioni ufficiali il termine è scaduto il 6 Novembre u.s. ma è ancora possibile segnalare il proprio contributo scrivendo su www.menorifiuti.org e spiegando in che modo si intende prendere parte al progetto.


Sul sito sarà possibile scaricare il programma dettagliato delle azioni convalidate nel nostro paese ed inoltre, nella sezione “Suggerimenti“, per i più indecisi, individuare l’impegno più adatto al proprio stile di vita.

Per dare il tuo contributo attivo scarica qui il Decalogo delle Buone Pratiche.


Maggiori informazioni sono disponibili anche sul portale europeo dove si troveranno anche le iniziative dei diversi paesi europei aderenti.

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1 risposta ↓

  • 1 Michele // 20 novembre 2009 alle 18:09

    Ritengo che l’avere istituito la “settimana europea per la riduzione dei rifiuti” sia stato un evento valido a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della riduzione degli scarti stessi. In tal senso è utile anche lo smaltimento corretto dei rifiuti e il prediligere la distribuzione dei prodotti sfusi a quelli singolarmete confezionati, laddove ciò sia possibile (detersivi ad esempio). Se tutti i consumatori, io compreso, sostituissero i sacchetti di plastica con quelli in cotone, maggiormente resistenti e riutilizzabili, eviteremmo al pianeta di assorbire naturalmente tale plastica. Quest’ultima infatti resiste in natura per centinaia di anni prima di sciogliersi. Pensiamoci prima di pagare 5 centesimi ogni volta che facciamo la spesa. Ai consumatori sono praticamente gratuiti ma il pianeta (cioè ancora noi) li paga molto caro!

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