La distribuzione e l’abbondanza della popolazione marina è mutata drammaticamente nel corso del tempo. Qualche specie si è estinta, interi ecosistemi si sono impoveriti, forse senza rimedio. È quanto emerso da vari studi degli scienziati del Census of Marine Life, che si riuniscono a Vancouver dal 26 al 28 maggio, per la seconda conferenza dedicata al passato degli oceani.
In Nuova Zelanda, per esempio, ai primi dell’800 si contavano balene australi in quantità 30 volte superiore a quelle presenti oggi, e questo è solo una minima parte del grosso problema dello svuotamento delle acque. Problema causato da una diffusione della pesca su larga scala, dall’inquinamento e da uno sfruttamento delle risorse non certo accurato. Per capire meglio la gravità del problema vi consigliamo, cliccando qui, di leggere l’intero articolo tratto da “La Repubblica”.




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