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Le proposte ASviS per rilanciare il Paese in linea con l’Agenda 2030

ASviS, grazie al contributo degli esperti operanti nei gruppi di lavoro dell’Alleanza, tra cui alcuni soci PLEF, ha pubblicato il nuovo studio “Politiche per fronteggiare la crisi da COVID-19 e realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” mirato a stimolare la ripresa socio-economica in questo momento di crisi.

 

Con questo studio l’ASviS valuta l’effetto della crisi sulle diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile, proponendo una serie di azioni ritenute necessarie e urgenti non solo “per disegnare le politiche orientate a fronteggiare l’emergenza economica e sociale, ma anche per disegnare quelle per il rilancio del Paese“.

 

L’Italia proseguirà sulla strada indicata dalla Legge di Bilancio per il 2020, più orientata alla sostenibilità rispetto alle precedenti, e su quella degli orientamenti strategici dell’Unione europea oppure, in nome della crescita del Pil a tutti i costi, sacrificherà i progressi fatti o programmati, come de-carbonizzazione, sicurezza dei lavoratori ed equità sociale?

 

Scongiurando un “ritorno al passato”, riportiamo alcune delle proposte presentate nel Rapporto e che PLEF condivide:
• la semplificazione delle procedure amministrative per consentire un’attivazione rapida degli investimenti pubblici, anche in vista di un utilizzo tempestivo dei futuri fondi europei;
• il ripensamento del ruolo dello Stato, a integrazione e supporto dell’azione del settore privato, per la salvaguardia dei beni comuni e la promozione di comportamenti economici orientati al benessere di tutti. Ciò comporta l’accelerazione della transizione all’economia circolare, una maggiore protezione della salute e dei diritti dei lavoratori, l’estensione alle medie imprese dell’obbligo di rendicontazione dell’impatto sociale e ambientale della loro attività, l’introduzione di finanziamenti con garanzia pubblica per lo sviluppo sostenibile;
• l’accelerazione della transizione digitale come driver per lo sviluppo sostenibile, da affiancare a misure per la conciliazione tra vita e lavoro attraverso il welfare aziendale e lo smart working, con effetti positivi sulla mobilità e vantaggi per il clima e la qualità dell’aria;
• considerare centrale il capitale naturale, base della nostra salute, del nostro benessere e del modello di sviluppo, e promuovere un piano di azione per le politiche abitative, la rigenerazione urbana e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio;
• salvaguardare e rafforzare l’infrastruttura culturale, in ogni territorio e a livello nazionale, favorendo una relazione integrata fra mondi della cultura, dell’educazione e del turismo;
• utilizzare rapidamente, e in un’ottica sistemica, i fondi di coesione europei e nazionali della programmazione 2014-2020 ancora non impegnati dallo Stato e dalle Regioni per progetti nel Mezzogiorno.

 

Insieme al Rapporto, l’ASviS ha anche diffuso un’analisi del “Decreto liquidità”, che illustra le conseguenze che la Pandemia avrà sull’Agenda 2030 alla luce delle misure previste dal Decreto.

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