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Mal’aria: il dossier sulla qualità dell’aria di Legambiente

Torna il dossier di Legambiente “Mal’aria 2010” sull’inquinamento acustico e atmosferico delle nostre città e riparte così anche la campagna dell’associazione ambientalista dedicata alla lotta contro lo smog. Due mesi di eventi locali e nazionali durante i quali le lenzuola bianche di Legambiente torneranno a penzolare dai balconi come monito per sensibilizzare amministrazioni locali e cittadini sulla pericolosità delle polveri sottili e sui danni che provocano alla salute.

I risultati del nuovo rapporto sono sempre più allarmanti e presentano un paese con livelli di inquinamento alle stelle in numerose città. Napoli riceve la maglia nera con 152 giorni di superamento dei limiti consentiti per le concentrazioni di PM10 nell’aria, seguita rispettivamente da Torino (151 giorni), Ancona (129) e Ravenna (126). Tra le grandi città altre situazioni decisamente critiche si riscontrano a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60).


In particolare Lombadia ed Emilia Romagna segnalano risultati scarsi e oltre i limiti in tutte le realtà monitorate.

Molte sono le cause di concentrazioni nocive così elevate. A livello nazionale il comparto industriale è responsabile di circa il 26% delle emissioni di Pm10 mentre nei centri urbani a farla da padrona è il traffico veicolare colpevole di circa il 50% delle emissioni. Un altro grave problema è rappresentato dal rumore che influisce sempre più sulla qualità di vita e sul benessere dei cittadini.


La difficoltà principale, però, resta la scarsa attenzione dei governi e delle amministrazioni pubbliche e la totale mancanza di interventi risolutivi a questi problemi.

I dati del report sono elaborati da Legambiente in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it, il portale che presenta le previsioni sulla qualità dell’aria degli 8100 comuni italiani.

Seguendo il link è possibile leggere il rappporto completo di Legambiente.

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