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NOTIZIE. Gli otto passi proposti dai sindacati mondiali per una “transizione giusta” verso il futuro

Il documento del Trade Union Development Cooperation Network (Tudcn) “Towards sustainable and resilient societies that leave no one behind”, pubblicato il 16 aprile, è un’iniziativa dell’International Trade Union Confederation (Ituc) volta a favorire il dialogo tra varie sigle sindacali mondiali per portare la prospettiva dei sindacati a difesa dei lavoratori all’interno dei dibattiti politici sullo sviluppo sostenibile, incrementando la cooperazione ed efficienza tra le diverse organizzazioni. Il rapporto è stato elaborato con la partecipazione di Cgil, Cisl e Uil.

 

Il testo si focalizza anche sul concetto di “Transizione Giusta“, ovvero “la transizione adeguata per ottenere energia e modelli di produzione socialmente ed economicamente rispettosi dell’ambiente”. Questa transizione è basata su un approccio inclusivo che riunisca lavoratori, comunità, datori di lavoro e governi nel dialogo sociale per guidare i piani, le politiche e gli investimenti necessari per una trasformazione rapida ed equa verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

 

Il documento si conclude con otto raccomandazioni ai governi per il prossimo futuro.

 

1. Garantire l’attuazione dei diritti dei lavoratori, compresa la libertà di associazione e il diritto di contrattare collettivamente salari dignitosi e protezione sociale;

2. Impegnarsi a sostenere il dialogo sociale come mezzo per l’attuazione dell’Agenda 2030 e attuare piani nazionali di “transizione giusta” insieme alle parti sociali;

3. Responsabilizzare i governi locali affinché attuino misure di transizione che possano adeguare le politiche del mercato del lavoro alle esigenze locali;

4. Garantire servizi pubblici accessibili e di qualità per il trasporto pubblico, accordi per il risparmio energetico e idrico, assistenza sanitaria e istruzione di qualità;

5. Implementare sistemi di tassazione progressiva in grado di supportare il finanziamento di servizi pubblici;

6. Garantire la responsabilità e la trasparenza delle imprese negli investimenti e nelle catene di approvvigionamento globali, come prescritto dai “Principi guida delle Nazioni Unite”;

7. Affrontare i problemi associati alla finanza offshore e ai paradisi fiscali;

8. Includere clausole ambientali e sul lavoro in tutti gli appalti pubblici, garantendo inoltre la trasparenza e la divulgazione dei contratti pubblici.

 

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