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NOTIZIE. La legge di stabilità come occasione per la realizzazione dell’Agenda 2030

AsvisMercoledì 13 luglio si è tenuta l’audizione del Prof. Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, presso la Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

 

La richiesta dell’ASviS è stata quella di definire al più presto la Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile al fine di inserire già nella prossima Legge di Stabilità interventi in grado colmare i ritardi del nostro paese.

 

Assumere l’Agenda Globale e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile come riferimento della prossima Legge di stabilità è fondamentale per dimostrare che l’Italia intende rispettare gli impegni assunti in sede Onu”, ha dichiarato Giovannini.

 

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è una grande opportunità per disegnare un progetto-Paese e realizzarlo insieme alle istituzioni pubbliche, alle imprese e alla società civile. E’ un’opportunità per migliorare il benessere economico, sociale e ambientale dei cittadini, assicurando stabilità ed evitando i rischi che derivano da un modello di sviluppo chiaramente insostenibile”, ha sottolineato.

 

Per rendere operativa la Strategia di sviluppo sostenibile, l’ASviS chiede che Governo e Parlamento definiscano urgentemente un modello di governance per la realizzazione dell’Agenda 2030, che coinvolga le principali istituzioni e le obblighi ad operare in modo integrato. Per questo bisogna definire strumenti appropriati di valutazione delle politiche dal punto di vista della sostenibilità, basati su indicatori statistici tempestivi e disaggregati.

 

L’Alleanza ritiene poi fondamentale l’avvio di un programma di educazione allo sviluppo sostenibile nelle scuole di ogni ordine e grado, e nelle Università, così come una campagna di comunicazione orientata a favorire comportamenti individuali e collettivi coerenti con il paradigma dello sviluppo sostenibile”, ha aggiunto il Portavoce.

 

Infine, l’Italia deve accentuare l’impegno nei confronti dei paesi in via di sviluppo, non solo attraverso un aumento delle risorse destinate alla Cooperazione internazionale, ma anche orientando queste ultime a sostenere la realizzazione dell’Agenda 2030. “La presidenza italiana del G7 – ha concluso Giovannini – costituisce un’occasione imperdibile per spingere tutti i paesi industrializzati, e specialmente l’Unione Europea, a muoversi in questa direzione, anche allo scopo di ridurre le pressioni migratorie verso il continente europeo.”

 

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