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NOTIZIE. Legge di Bilancio – Audizione ASviS alla Camera

AsvisQuesta mattina alla Camera si è tenuta l’audizione dell’ASviS sul disegno di legge di Bilancio. Il portavoce Enrico Giovannini ha sottolineato come, sebbene si sia intrapresa la direzione giusta, manchi ancora una strategia complessiva per lo sviluppo sostenibile.

 

Molte misure contenute nel ddl di Bilancio possono contribuire ad avvicinare gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che l’Italia ha sottoscritto all’ONU un anno fa, ma si avverte la mancanza di un disegno strategico di medio termine in linea con tale principio, in grado di colmare i gravissimi ritardi che ancora affliggono il Paese” – ha dichiarato.

 

Giovannini ha proposto la costituzione di un Fondo per l’attuazione della Strategia di sviluppo sostenibile, con una dotazione crescente nel triennio 2017-2019,  che possa consentire di avviare fin da subito gli interventi da inserire nella Strategia che il Governo finalizzerà all’inizio del 2017, pena lo slittamento al 2018. “Una chiara scelta per lo sviluppo sostenibile, analoga a quella che stanno facendo altri paesi europei, avrebbe orientato diversamente alcune delle scelte contenute nel disegno di legge e finalizzato tutti gli interventi verso chiari e verificabili obiettivi di aumento della sostenibilità del nostro percorso di sviluppo” – il suo commento.

 

Nel corso dell’audizione il portavoce ASviS ha inoltre chiesto:

  • che il Parlamento impegni il Governo a presentare entro il primo trimestre 2017 il catalogo degli incentivi dannosi per l’ambiente e il piano per la loro trasformazione in incentivi allo sviluppo sostenibile, come già previsto dalla legge approvata a fine 2015;
  • l’allargamento del Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) per ridurre l’inaccettabile livello di povertà e disagio socale raggiunto nel nostro Paese, cui vanno destinate risorse ben più consistenti di quelle previste nel disegno di legge;
  • l’inserimento tra le misure per l’Industria 4.0 di interventi a favore della ricerca applicata sulla riciclabilità e riutilizzo delle materie prime più rilevanti per l’economia del nostro Paese;
  • interventi orientati all’estensione delle produzioni e dei consumi “responsabili” fin dalla fase progettuale e all’obbligo per la pubblica amministrazione di acquistare in modo “responsabile”;
  • poiché la piena applicazione della legislazione esistente in materia di parità di genere consentirebbe all’Italia di centrare gran parte degli obiettivi sottoscritti, valutare l’appropriatezza dello stanziamento previsto rispetto a quanto richiesto da tali norme;
  • incentivi agli investimenti pubblici a sostegno della biodiversità e della protezione degli ecosistemi;
  • una strategia per lo sviluppo urbano sostenibile sulla quale sia incardinata l’agenda urbana nazionale annunciata dal Governo alla recente conferenza dell’ONU “Habitat III”;
  • l’accelerazione dell’iter di approvazione della legge sul commercio equo già approvata dalla Camera.

 

A questo link trovate il testo integrale dell’audizione.

 

 

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