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NOTIZIE. Si conclude a Roma il Festival dello sviluppo sostenibile

Si chiude a Roma il Festival dello sviluppo sostenibile 2019: con 1059 eventi in tutta Italia (PLEF ha partecipato con due iniziative), il Festival promosso da ASviS conferma la mobilitazione della società italiana e chiede azioni urgenti e ambiziose alla politica nazionale e alle istituzioni europee.

 

Giunto alla sua terza edizione, il Festival si conclude oggi alla Camera dei Deputati con un evento durante il quale, come ogni anno, l’ASviS consegna alle istituzioni e presenta al Paese i risultati e i principali messaggi emersi durante i 17 giorni dedicati alla diffusione della cultura della sostenibilità e alla conoscenza dell’Agenda 2030.

 

L’interesse per queste tematiche è cresciuto in modo esponenziale. Durante il Festival l’importanza e l’urgenza di adottare un nuovo modello di sviluppo è stato espresso in modo trasversale da diverse istituzioni e settori della società italiana: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è impegnato ad avviare la cabina di regia “Benessere Italia” per il coordinamento delle politiche pubbliche orientate all’Agenda 2030; il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha sottolineato il ruolo delle banche centrali verso la decarbonizzazione dei sistemi energetici e che, più in generale, affronti l’emergenza climatica; le associazioni imprenditoriali hanno indicato al Governo le azioni da intraprendere per accelerare la transizione alle sviluppo sostenibile e chiesto un tavolo ad hoc per disegnare le politiche in questo campo; i sindacati, le associazioni ambientaliste e del settore privato hanno definito un decalogo per una transizione energetica equa; le organizzazioni per la parità di genere hanno chiesto che venga istituita a Palazzo Chigi una commissione per l’empowerment femminile; le università hanno elaborato il manifesto per lo sviluppo sostenibile negli atenei e centinaia di scuole hanno coinvolto gli studenti in progetti “sostenibili”.

 

Come sottolineato dal Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini: “La società italiana è pronta a fare la sua parte per cambiare paradigma di sviluppo e migliorare il benessere di tutti. Ma l’Italia, come l’Europa, resta in una condizione di non sostenibilità economica, sociale e ambientale: per questo chiediamo che vengano accolte le proposte dell’Alleanza per accelerare il processo di cambiamento e assicurare la giustizia intergenerazionale, come sottolineato anche dalle manifestazioni dei giovani in tutto il mondo”.

 

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