comunicazioni

Nuovo riconoscimento per la chef Cisse, già premiata Bezzo con Ginger People&Food

Mentre il lavoro con AIQUAV ed AREGAI sul Premio BEZZO non si arresta, perchè ancora in piena attività per il risultato della ricerca vinta, nel 2019, da Agrigento (ricerca sul Benessere soggettivo e l’alimentazione ad Agrigento, condotta dall’Università di Palermo, finanziata dal gruppo CRAI) e per la progettazione della nuova edizione 2020 che coinvolgerà gli Istituti alberghieri, siamo lieti di segnalare un altro grande risultato raggiunto da Mareme Cisse, chef del ristorante Ginger People&Food (premiato nella seconda edizione del Premio Bezzo) che ha trionfato in ‘Cuochi d’Italia’ 2020, della trasmissione di TV8, condotta dallo chef stellato Bruno Barbieri e dagli chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito.

 

Mareme Cisse è un modello meraviglioso di fiducia in sé stessi e nel sapersi donare gli altri. Un esempio da raccontare, per il percorso di vita di questa giovane donna senegalese che approda, con quattro figli, sulle coste siciliane per ricongiungersi al marito, il quale otto anni fa decide di tornare in Senegal, lasciando la moglie sola e senza un lavoro. Da qui inizia il riscatto di Mareme che lavora senza sosta per far crescere la prole. Per fortuna incontra anche persone che la aiutano e credono in lei, come Carmelo Roccaro, presidente della cooperativa sociale Al Kharub, che le propone di aprire un ristorante nella loro città, Agrigento.

 

Così nasce Ginger People&Food ed inizia l’impegno, non solo culinario, di Mareme. La cooperativa si impegna in attività di integrazione dei numerosi profughi che approdano sulle coste ed i corsi di cucina, aperti a tutta la popolazione, diventando un’importante opportunità di integrazione ed inclusività. Mareme si fa notare, per il suo speciale cous cous senegalese che richiama anche i sapori della Sicilia: vince il campionato del Mondo del cous cous a San Vito Lo Capo e trionfa in ‘Cuochi d’Italia’ 2020.

 

Per le Associazioni Aregai, Plef e Aiquav, la chef Mareme è già una conoscenza che risale al 2018, quando la città di Agrigento partecipa al Premio BEZZO, insieme alle altre nove Città finaliste del bando per la Capitale italiana della Cultura 2020, dai ristoranti prestigiosi. Anche qui, il ristorante Ginger risulta vincitore. Sbalorditivo è l’allineamento dei valori che sono stati riconosciuti nella valutazione del premio BEZZO con quelli che hanno incantato i giudici della famosa trasmissione di TV8.

 

La giuria del premio BEZZO ha utilizzato LICET, il primo sistema di valutazione partecipato che si distingue per valutare le azioni che generano benessere equo e sostenibile, dotato di una metrica accessibile a tutti gli attori del ciclo di vita di un prodotto/servizio, come è il pasto. LICET raggruppa in un unico modello di valutazione 5 dimensioni della sostenibilità: Legame con il Territorio, Innovazione, Competitività e Correttezza, Ecosostenibilità e Tutela della persona. L’allineamento tra le giurie dimostra che il valore reputazionale è sempre più il risultato di un equilibrio tra attenzioni diverse e che il modello LICET è capace di misurarlo, comunicarlo e farlo crescere.

 

Il Premio Bezzo punta i riflettori su un modello di valutazione innovativo della ristorazione, che viene misurata non solo in base alla capacità di ‘fare’ e di ‘esibire’, quanto piuttosto sul vissuto esperienziale che essa porta con sé, sul racconto che la ricetta propone e sul lavoro che genera arricchimento del valore del territorio.

 

Mareme dimostra come diventare “Alfiere del Territorio” amando le proprie origini, la terra di accoglienza, sapendo trasformare le materie prime con passione per trasmettere con il cibo emozioni, cura e nutrimento al corpo e all’anima. Il cous cous di Mareme campione del mondo è il segno tangibile della rinascita nella mescolanza e nella condivisione, che guarda caso, partono proprio da terre considerate ’svantaggiate per il lavoro’ come la Sicilia ed il Senegal.

 

L’augurio di PLEF, Aregai ed Aiquav è che Mareme continui a crescere e a proporre un modello di ristorazione che va ben oltre il business e che punta anche, se non soprattutto, alla creazione di benessere equo e sostenibile attraverso la rete delle relazioni umane.

Enza Laretto, Presidente CTS Aregai e consigliera PLEF

0 risposte ↓

  • Non ci sono ancora commenti.

Devi fare il login per inserire un commento.