appuntamenti

PLEF. Secondo CONVEGNO ANNUALE e SPETTACOLO SERALE

locandina-nuovoLa Fondazione-onlus Planet Life Economy Foundation è lieta di invitarvi al secondo Convegno annuale dedicato all’Osservatorio PLEF sull’Economia Sostenibile – Planomia e Capitalismo Consapevole.


Il convegno “Nutrire il pianeta d’immaterialità. Le imprese del terzo millennio alle prese con i nuovi bisogni, nuovi consumi, nuovo paradigma economico-sociale universale” si terrà, in collaborazione con la Provincia di Milano, Mercoledì 8 Giugno dalle ore 9.00 alle ore 13.30 presso la Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan (Via Vittorio Veneto 2 a Milano).


L’evento è patrocinato dalla Provincia di Milano e dalla Regione Lombardia. La Rappresentanza della Commissione Europea a Milano è partner del convegno, come anche le associazioni Ecofriends e Acquisti & Sostenibilità.
Il tema trattato quest’anno è la nutrizione immateriale, che non solo alimenta l’anima, ma favorisce scelte di consumo e stili di vita piacevoli e al contempo sostenibili: un argomento caratterizzante l’EXPO di Milano 2015, oltre che collegato al Benessere e alla Felicità della gente. Sarà infatti occasione per comprendere il punto di vista di coloro che si stanno occupando della messa a punto del nuovo indice “BES” (Benessere Equo Sostenibile) di ISTAT e CNEL, che affiancherà il tradizionale indice nazionale del PIL (Prodotti Interno Lordo).


Un appuntamento da non perdere per entrare in contatto con i massimi referenti nazionali ed internazionali su questo tema. Saranno con noi: Birgitta Bodin della Rappresentanza a Milano dell’Unione Europea, il grande filosofo della scienza Ervin Laszlo, il Presidente di PLEF Paolo Ricotti, la Presidente di Home Food Egeria di Nallo, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, il Presidente dell’AIQUAV Filomena Maggino, il Presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, il Presidente della CCIAA di Lodi Alessandro Zucchetti, l’Assessore Moda, Eventi ed Expo della Provincia di Milano Silvia Garnero, il Presidente della C.L.A.A.I. di Taranto Riccardo Caracuta e il Presidente di UNI-ONE Marzio Bonferroni. Modererà il Convegno: Emanuele Plata, Vicepresidente di PLEF.


Per capire come le imprese del terzo millennio possono individuare nuove fonti sostenibili per la creazione di Valore Aggiunto in grado di generare benessere universale…NON MANCARE ALL’EVENTO DELL’ANNO!


Per maggiori informazioni, scarica QUI il programma del convegno.


L’invito è aperto al pubblico, con registrazione dei partecipanti (pregasi confermare la presenza alla segreteria PLEF: tel. 02/39564687 – e-mail: segreteria@plef.org)


Nell’ambito del Convegno si inserisce, in serata, lo SPETTACOLO INTERATTIVO “UNA RISATA COSMICA CI SAZIERÀ. Concerto di risate in libertà in vista del 2015. Le EXPO App” con Gianni Ferrario, giullare zen® e terapista della risata, autore del libro “Ridere di cuore”.


Una divertente serata di pura energia positiva che inizierà alle ore 21,15 presso l’Auditorium San Fedele di Milano (Via Hoepli, 3/b – entrata dalla galleria accanto alla libreria) ore 21.15.  Scarica la locandina!

Ingresso: offerta libera a partire da 10 euro. Parte degli incassi saranno devoluti all’Associazione di volontariato Veronica Sacchi


VI ASPETTIAMO NUMEROSISSIMI!!

1 risposta ↓

  • 1 Michele Pacillo // 17 giugno 2011 alle 11:32

    Ho trovato il convegno molto interessante. Scrivo qui di seguito le mie considerazioni:
    – I dati che il Dott. Plata ha citato nell’introduzione sono positivi e piuttosto incoraggianti. Se cresce la consapevolezza del concetto di sostenibilità è lecito aspettarsi che aumenti anche l’impegno per renderlo effettivo, soprattutto da parte di coloro che hanno i mezzi economici (ma non solo) per farlo. Se le aziende iniziano ad “osare” il cambiamento, è ragionevole aspettarsi che il loro esempio agevoli anche quelle più timorose e restìe.

    – Il discorso del Prof. Laszlo mi è parso come uno sguardo sulla nostra coscienza, come un recupero delle nostre origini; mi ha fatto venire in mente la scena iniziale di 2001 odissea nello spazio di Kubrick, quando l’osso scagliato dai primati in cielo diventa l’astronave in viaggio verso Giove, simbolo dell’universalità in cui siamo immersi: la paura e l’eccitazione dei primati verso il monolite nero nella preistoria è la stessa nei confronti del pianeta Giove millenni più tardi. In quanto uomini siamo soggetti alle leggi naturali che regolano l’universo nella sua totalità e la citazione di Einstein scelta dal Prof. Laszlo (“l’unica cosa che riproduce se stessa senza guardare alla totalità, nella natura è un cancro”) coglie perfettamente nel segno.

    – Molto interessante anche l’intervento del Dott. Ricotti, che avevo già avuto modo di sentire in Assolombarda, durante la presentazione del libro del Dott. Bonferroni. Dopo un inizio quasi hitchcockiano (per rimanere in ambito cinematografico) caratterizzato dalla suspence dettata da piccoli contrattempi tecnologici, il Dott. Ricotti entra più nel dettaglio rispetto agli obiettivi di Plef. Chiaramente per una persona “inesperta” come me, diventa interessante capire quali siano poi gli strumenti effettivi che permettono di rendere compatibile la sostenibilità. Quando affronto il discorso con mio padre, che è stato manager per anni, lui storce sempre un po’ il naso, perché, penso, pur condividendo in pieno la mission dell’organizzazione, con cui collabora, ha in mente le difficoltà dei manager a intraprendere iniziative che esulano dalle “classiche logiche” del valore dell’impresa, soprattutto in tempi di crisi come quelli attuali. Come se per coloro che hanno la responsabilità di mandare avanti un’impresa le soluzioni di Global Shift siano più facili a dirsi che a realizzarsi. Questa sembra proprio una grande sfida insomma.

    – Il tema dell’immateriale mi ha riportato alla mente anche una passata esperienza lavorativa, quando nel creare cataloghi aziendali di prodotti si avvertiva da parte dell’azienda in cui lavoravo l’esigenza sempre maggiore di sostituire i prodotti fisici e materiali con esperienze. Detto in parole povere, pentole, elettrodomestici e cellulari sarebbero stati presto sostituiti da viaggi, corsi formativi e trattamenti. E a ben pensarci, altro non è che l’esempio sulla cheese cake riportato dalla Prof. Di Nallo. Affascinante anche il concetto di home food, che ben si presta alla tematica dell’immateriale, con il cibo che diviene veicolo di conoscenza e tradizione, anche se in favore della sostenibilità trovo più centrata l’opera di associazioni come il Banco alimentare (che infatti la dr.ssa ha citato). Avendo visto con i miei occhi quanto cibo viene buttato e “sprecato” al termine di servizi di catering aziendale, mi son sempre chiesto quanto di quel cibo potesse essere rimesso a disposizione di altri senza creare costi “esorbitanti” per chi se ne occupasse (tenendo conto che alcuni cibi degenerano in fretta).

    – Infine la tavola rotonda, di cui mi sono rimaste impresse la tenacia del Dott. Ricci, limpido esempio di come la politica possa e debba tenere
    in considerazione le tematiche sulla sostenibilità. Inoltre la sua giovane età sembra rispondere meglio alla domanda che poneva il Prof. Laszlo: vogliamo essere l’ultima generazione del vecchio equilibrio o la prima di uno nuovo? Da qui l’importanza (sottolineata dalla Prof. Maggino) di misurare benessere e qualità della vita con strumenti sempre più appropriati che consentano di attuare politiche più efficaci e più vicine al cittadino come alle imprese; essendomi laureato in sociologia, ho ben presente la difficoltà di tale operazione, ma ho gradito come la dr.ssa abbia sottolineato la necessità che siano proprio i cittadini stessi a doversi sforzare di imparare a leggere questi dati, districandosi tra l’eccesso di informazione e i tranelli che nasconde ogni rilevamento statistico. Capire i limiti. Infine ho ri-apprezzato il discorso di Bonferroni sull’impegno che deve intraprendere chi si occupa di comunicazione, nel tentativo di superare la visione dell’uomo solo come mero consumatore, per guardarlo nella sua totalità di persona, nelle sue componenti razionale, emotiva ed etica, favorendo così un rapporto più responsabile delle aziende verso i propri clienti/consumatori/collaboratori e dei consumatori stessi rispetto alle proprie scelte di consumo.

    Durante questo week end ci sono stati i referendum su tematiche importanti che riguardano anche l’ambiente. Penso che il raggiungimento del sia un’altra dimostrazione di come il cittadino abbia iniziato a prendere per le redini la propria vita in una prospettiva comune; è una ulteriore bella testimonianza di un risveglio della coscienza.

    Michele Pacillo

Devi fare il login per inserire un commento.