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Prima riunione della Cabina di Regia “Benessere Italia”

Il Presidente del Consiglio Conte ha presieduto ieri, 20 gennaio, a Palazzo Chigi la prima riunione della Cabina di Regia “Benessere Italia”, con la partecipazione del rappresentante nominato a sovraintenderne i lavori, la prof.ssa Filomena Maggino, e dei rappresentanti delegati da ciascun Ministro.

 

La riunione è stata occasione per definire le linee di azione della Cabina, che sarà organo di supporto tecnico-scientifico al Presidente del Consiglio nell’ambito delle politiche del benessere e della valutazione della qualità della vita dei cittadini, coordinando e monitorando le attività specifiche dei Ministeri, assistendo Regioni, Province autonome ed Enti locali nella promozione di buone pratiche ed elaborando specifiche metodologie per la rilevazione e la misurazione degli indicatori della qualità della vita.

 

Inoltre, la Cabina avrà il compito di sostenere, potenziare e coordinare le politiche e le iniziative del Governo italiano per il Benessere Equo e Sostenibile (BES) e per la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, nell’ambito degli impegni sottoscritti dall’Italia per l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Il presidente PLEF, Emanuele Plata, è stato invitato a partecipare; queste le sue considerazioni al termine dell’incontro:

 

“Settimana di DAVOS e ASSISI per le prime pagine dei giornali, ma anche della storica giornata in cui è stata presentata a Roma, presso lo CNEL, la Cabina di regia “BENESSERE ITALIA” presso la presidenza del Consiglio e affidata a Filomena Maggino, donna, professoressa di statistica sociale e presidente dell’associazione Italiana per gli studi sulla Qualità della Vita – AIQUAV, che con le sue doti di equilibrio, pazienza, dolcezza, determinazione, intelligenza, tenacia e coraggio è stata capace di aprire nuove frontiere come quella del BES complementare al PIL e della visione sistemica nelle politiche nazionali e locali. PLEF ci crede molto e non solo perchè è riconoscente della collaborazione resasi possibile, suo tramite, con AIQUAV e il gruppo di appassionati ricercatori che vi operano, ma perchè nell’indipendenza e nell’onestà intellettuale si possono affrontare con occhi nuovi i problemi e trarne delle opportunità.

 

Crediamo che il BES portato a livello comunale aiuti i cittadini e i loro rappresentanti amministrativi, così come il BES portato nelle imprese consenta di rendicontare l’impresa con i suoi possibili impatti ambientali e sociali rispetto allo stato del territorio in cui operano. Crediamo che la visione sistemica vada sperimentata e insegnata al di sopra delle singole discipline e pertanto non vediamo l’ora di accreditarci sulla piattaforma della Cabina di regia e condividere tutte le operosità in cui ci mobilitiamo e che servono al confronto con le imprese come argomentato da Ernst&Young in un loro recente incontro sulla centralità del consumatore, o come è stato insegnato nel quinto seminario dell’Accademia di sostenibilità d’impresa dai soci A. Spina e L. Guzzabocca sul tema dell’economia circolare e della supply chain sostenibile, o ancora come è emerso dalla testimonianza dell’imprenditore Saleri invitato dal socio Vitale Novello Zane a raccontare la sua impresa d’innovazione partecipata. Tutte operosità che mi portano a concludere che chi si impegna per la sostenibilità è un OTTIMISTA e non un profeta di sventure come qualcuno ha detto, povero lui!”

 

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