Riallocazione delle Risorse

RiallocazioneVerso la fine del 2013 nasce il progetto Riallocazione delle Risorse, a partire da uno studio condotto dal professor A. Zatti (Economista, Docente di Scienza delle Finanze Università di Pavia) e P. Degli Espinosa (Tecnologo SUSDEF) mirato a fornire un contributo di studio e proposte utili per i prossimi provvedimenti legislativi attinenti la delega fiscale affidata al governo per indirizzi favorevoli alla conversione industriale dal modello di brown economy a quello di green economy. Tale studio, finanziato e promosso da PLEF, ha l’obiettivo di favorire, a parità di spesa pubblica, un orientamento di defiscalizzazioni e incentivazioni utile alla conversione industriale più elastica per valore aggiunto-occupazione e al contempo rispettosa del vincolo di sostenibilità (ambientale e sociale).

 

I punti chiave dello studio e del progetto sono i seguenti:

  • la riduzione/eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente, costituiti in buona parte da provvedimenti di favore per basi imponibili con impatti negativi sull’ecosistema e il territorio.
  • l’incremento dei tributi ambientali esistenti e/o l’introduzione incrementi tributari, tenendo conto dell’esigenza di correggere scelte e comportamenti potenzialmente dannosi per l’ambiente;
  • la riduzione di altre imposte maggiormente distorsive e penalizzanti per la crescita;
  • il sostegno a investimenti e infrastrutture di rilievo per la tutela e la valorizzazione ambientale;
  • il finanziamento di incentivi per l’eco-innovazione a livello di produzione e/o di consumi finali;
  • gli interventi di mitigazione e compensazione per le categorie che possono subire i principali effetti negativi dalle misure proposte sul versante delle entrate, con particolare riguardo all’occupazione e al relativo bilancio.

 

Nel 2014 i risultati dello studio vengono pubblicati sulla Gazzetta Ambiente (Cesaretti – Degli Espinosa – Zatti, in Gazzetta Ambiente, n. 3/2014).

 

Nel 2016, il Consiglio Nazionale della Green Economy crea, su specifica richiesta di PLEF (che ne è membro) il gruppo di lavoro Fiscalità Ecologica nel quadro del Collegato Ambientale”, il quale produce un documento di policy recommendation consultabile qui: http://www.statigenerali.org/cms/wp-content/uploads/2016/11/fiscalita_ecologica_collegato_ambientale_proposte_2016.pdf.

 

Le “Proposte di policy”, frutto di anni di esperienza, ricerca, progettualità e decisione industriale nel campo della green economy, hanno specifico riguardo a soluzioni basate sulla riallocazione dei sussidi e delle spese fiscali dannose per l’ambiente. Tale riallocazione ha lo scopo di reperire, senza aggravio per il Bilancio dello Stato, ingenti nuove risorse da destinare alla concreta realizzazione delle misure proposte, con evidenti vantaggi sul piano occupazionale, della produttività e con importante contributo alla riduzione delle emissioni clima-alteranti.

 

Il 25 maggio 2018, all’interno del Festival della Sostenibilità promosso da ASviS, la Città metropolitana di Milano ha proposto una giornata a Palazzo Isimbardi incentrata sul tema “SOSTENIBILITÀ della METROPOLI: LE COMUNITÀ AL LAVORO“. All’interno del ricco programma della giornata è stato inserito, su specifica proposta di PLEF, il convegno “Sussidi ambientali: la riallocazione green protegge il clima e migliora la qualità dell’aria“, che ha visto l’intervento del presidente Plata, oltre ad altri illustri esponenti del mondo istituzionale e scientifico.

 

L’appuntamento è nato dallo stimolo dell’Ordine degli Ingegneri di Milano e del gdl sulla Riallocazione delle Risorse, promosso da PLEF all’interno del Consiglio nazionale della Green Economy, che mira ad avviare con le amministrazioni un progetto dimostrativo in grado di tener conto della potenziale risorsa pubblica aggiuntiva derivante dalla riallocazione dei SAD (gettito annuo calcolato nel 2018 in 16 miliardi di euro di sussidi diretti e sconti fiscali dannosi per l’ambiente), e che potrebbe esercitare una funzione di laboratorio per tutto il Paese.

 

A fronte di questa situazione alla cui attenzione il Consiglio della Green economy con un ordine del giorno promosso da PLEF e CNA verso la presidenza del consiglio (Gentiloni) aveva ottenuto l’attenzione della commissione Bilancio ad opera delle relazioni intrattenute da P. Degli Espinosa coi deputati ed in particolare con l’onorevole Pastorino, si riuscì a portare una appropriata mozione per la legge di stabilità 2018, tuttavia non recepita nelle approvazioni del parlamento.

 

La proposta è quella di riallocare gradualmente queste risorse a favore di iniziative utili all’ambiente in grado di far rispettare gli impegni presi dall’Italia con COP 21 e allo stesso tempo di innescare un’azione virtuosa sull’occupazione. La proposta è stata rilanciata da Paolo Degli Espinosa con un progetto che vede Milano città metropolitana come l’area pilota o laboratorio di queste scelte riallocative, che proporzionalmente potrebbe disporre di circa 350 mio di euro l’anno realizzando un piano sistematico di riqualificazione profonda degli edifici pubblici e privati in chiave di efficientamento energetico, con dimezzamento di bollette e di emissioni nell’arco di 30 anni grazie a 6.000 interventi annui contro il trend attuale di 300 unità abitative, e con una stima di 15.000 nuovi occupati permanenti all’anno (guarda la proposta).