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Quando i cartoons insegnano a grandi e piccini

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Il Natale fa riscoprire il piacere di andare al cinema…magari in compagnia di tutta la famiglia. Per questo ogni anno sotto le feste è una sfida continua tra le grandi case cinematografiche per lanciare il movie che sbancherà il botteghino.

Sono soprattutto i cartoni animati ad attirare l’attenzione perchè, complici le vacanze natalizie che vedono i bambini a casa da scuola, sono loro il pubblico, spesso più esigente degli adulti, da accontentare e attirare.


Il 2009 è stato un anno particolare per i cartoons sia per l’avvento del cinema 3D sia per la scelta di affrontare tematiche dal forte carattere formativo ed istruttivo. Sulla scia dei problemi sempre più d’attualità, dalla scarsità di risorse al bisogno di protezione del Pianeta, ecco che i cartoni animati aiutano ad aprire gli occhi sui problemi sociali e ambientali contemporanei.

Tematiche legate alla salvaguardia della natura e dei suoi abitanti ma anche all’eccessivo consumismo dei giorni nostri, da far comprendere ai bambini attraverso metafore e similitudini.


La speranza è che, insegnando fin da piccoli queste buone pratiche, i bambini diventino adulti più consapevoli e che anche i genitori ne traggano qualche insegnamento. Il cinema, con film come “Wall-E“, “Up” o “Piovono Polpette“, trasmette l’incombente necessità di cambiare le nostre abitudini.

In “Wall-E” la Terra è ormai ridotta ad una pattumiera tanto da essere abbandonata ad un triste destino. Verrà salvata proprio da un robottino spazzino.


Up” invece è la metafora della fuga da un mondo dove tutte le cose semplici vengono distrutte vista dagli occhi di un tenace nonnino, pronto a “far volar via” la propria casa per realizzare un sogno, e di un bambino saputello che lo accompagna in questo viaggio.

Anche nell’ultimo uscito, “Piovono polpette” si toccano temi importanti come l’ecologia, lo smaltimento dei rifiuti, ma soprattutto l’eccessivo consumismo. In esso si comprende l’importanza del cibo, di quanto ne venga sbadatamente sprecato nei paesi più industrializzati mentre in alcune zone del Pianeta la sua scarsità rappresenta ancora una grave piaga irrisolta.


I bambini, assieme agli adulti, avranno così la possibilità di comprendere queste problematiche perché, indipendentemente dall’inevitabile lieto fine di queste storie fantastiche, i messaggi veicolati inducono a riflettere.

Cliccando sul link è possibile leggere l’articolo completo apparso su Il Sole 24 Ore.

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