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RICERCHE. Rapporto annuale REN21 sullo stato globale delle energie rinnovabili

Fotovoltaico, idroelettrico ed eolico sono in crescita, ma hanno un ruolo ridotto su riscaldamento e trasporti, mentre le emissioni aumentano. Sono necessarie politiche di tariffazione della CO2 per invertire la rotta. Questo, in estrema sintesi, il messaggio emerso dal Rapporto annuale sullo stato globale delle energie rinnovabili di Ren21, rete politica internazionale di oltre 350 esperti provenienti da governi, organizzazioni intergovernative, associazioni industriali, ong e mondo accademico per lo studio dell’energia rinnovabile.

 

Come ha affermato il presidente di Ren21, Zervos: “Il fotovoltaico e l’eolico sono ormai opzioni tradizionali – più del 20% dei Paesi generano elettricità con queste risorse – ma sono necessarie decisioni politiche più audaci in molti altri settori“.

 

Il settore privato sta svolgendo un ruolo chiave nel guidare la diffusione di energia rinnovabile e un contributo decisivo arriva dalle economie in via di sviluppo ed emergenti, che hanno fornito oltre la metà di tutti gli investimenti del 2018. Gli obiettivi al 2030 rimango tuttavia ancora lontani: le emissioni globali di CO2 legate all’energia sono infatti aumentate dell’1,7% nel 2018 a causa dell’aumento del consumo di combustibili fossili, e sono aumentati (+11% dal 2017) anche i sussidi globali per l’uso di combustibili, con centinaia di milioni di dollari spesi in attività di lobbying. Le politiche di tassazione del biossido di carbonio attualmente coprono solo il 13% delle emissioni globali, non riuscendo a contrastare le industrie che producono energia da fossili.

 

Uno dei gap principali da colmare rimane il settore del riscaldamento. Solo  il 10% della domanda mondiale nel settore viene soddisfatto da energie rinnovabili, e la loro crescita continua ad essere troppo bassa.

 

Discorso analogo per i trasporti, nonostante la percentuale di rinnovabile sia leggermente aumentata rispetto al 2017, raggiungendo il 3,3%. Si registrano progressi nell’elettrificazione (soprattutto autovetture e trasporto pubblico) e segnali positivi arrivano anche dal trasporto ferroviario, aereo e marittimo.

 

Per quanto riguarda la distribuzione delle energie rinnovabili, bioenergia, solare ed eolico rimangono le risorse principali. La moderna bioenergia (che è rinnovabile, ma non sostenibile) è il principale contributo all’approvvigionamento globale di energia, fornendo il 5% del consumo finale globale di energia, quasi la metà dell’intero contributo delle energie alternative alle carbon fossili.

 

Sono stati installati circa 100 gigawatt di energia fotovoltaica, che rappresentano il 55% degli inserimenti di nuove risorse rinnovabili, seguiti da energia eolica (28%) e idroelettrica (11%). Per quanto riguarda l’energia rinnovabile collegata ai moti ondosi, alcune tecnologie sembrano vicine alla commercializzazione, anche se permangono criticità su politiche di supporto e garanzie sui ricavi.

 

Per leggere il rapporto completo: link

 

Fonte: www.asvis.it

 

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