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RICERCHE. Rispetto della diversity e flessibilità sul lavoro: ecco le richieste delle nuove generazioni

Giunto alla settima edizione, il Millennial Survey annuale di Deloitte, che oltre ai Millenial per la prima volta include anche la Generazione Z (1995-1999), indaga le percezioni dei giovani intervistati sulle minacce emergenti e le sfide che la complessità del mondo ci pone. I risultati si basano sulle opinioni di oltre 10.000 millennial interrogati in 36 paesi e più di 1.800 intervistati di Gen Z interrogati in sei paesi.

 

Ne emerge un bisogno dei giovani di sentirsi rassicurati: sono pessimisti sul futuro della politica e del progresso sociale oltre ad esprimere preoccupazioni sulla sicurezza, l’uguaglianza sociale e la protezione dell’ambiente. Nonostante i giovani pensino che le imprese debbano considerare gli interessi degli stakeholders al pari dei profitti, la loro esperienza è quella di datori di lavori che danno priorità agli obiettivi finanziari a discapito dei dipendenti, la società e l’ambiente. Inoltre, la maggior parte degli intervistati, sente di non avere le capacità adeguate per lavorare in un ambiente di Industria 4.0: sono particolarmente interessati a sviluppare abilità interpersonali, fiducia e comportamenti etici, che considerano essenziali per il successo di un’azienda e vorrebbero che le imprese assumessero un ruolo guida nella preparazione di persone per l’Industria 4.0.

 

Tuttavia, il rispetto della diversity e della flessibilità sul lavoro sono la chiave per far sviluppare quel senso di lealtà dei giovani nei confronti delle aziende (il 43% dei millennial e il 61% dei Gen Z prevede di lasciare il proprio posto di lavoro entro due anni), oltre ad essere la base per renderli felici sul posto di lavoro. I ragazzi riconoscono il valore della diversità (il 78% dei giovani che lavorano in un’azienda con un “diverse senior management” pensa che l’azienda sia molto forte nel generare profitti), e pensano che la società in generale debba preoccuparsi di questi tre tipi di diversità in maniera prioritaria: diversità accademica, diversità generazionale e diversità di genere.

 

Le loro preoccupazioni suggeriscono che questo è il momento ideale per gli imprenditori per dimostrarsi come agenti di cambiamento positivo. Per leggere l’executive summary, clicca qui.

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