Lanciata ufficialmente il 2 Luglio u. s., la prima guida europea sulla prevenzione dei rifiuti è un ottimo strumento per le autorità locali e regionali, soprattutto considerata la necessità da parte degli Stati Membri di recepire entro il 2012 la direttiva europea 2008/98 che, nella gerarchia dei rifiuti, mette al primo posto proprio la prevenzione. Il volume è stato curato, nella sua edizione italiana, da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) con il supporto del Gruppo Hera, SMAT Torino e ERICA soc. coop.
La prevenzione dei rifiuti, infatti, fa parte a pieno titolo delle priorità per un futuro sostenibile ed è necessario agire tempestivamente per affrontare il problema della sovrapproduzione dei rifiuti e modificare le vecchie abitudini. Come fare? In molti Paesi del mondo ci sono ormai numerose esperienze e buone pratiche in materia di riutilizzo e riduzione degli sprechi.
La guida, oltre a vantare dei contributi di autorevoli esperti, «è arricchita - come evidenzia Roberto Cavallo, Presidente di AICA - di molte buone pratiche italiane, sia per contestualizzare al meglio il contenuto del volume stesso, ma anche a sottolineare che in molti casi anche l’Italia ha molto da dire in termini di ottimi esempi di gestione virtuose dei rifiuti».
Le guide saranno stampate on demand a coloro che ne faranno richiesta all’indirizzo e-mail: segreteria@assaica.org. Anche questo è un piccolo contributo volto a prevenire l’uso eccessivo di risorse e la produzione di rifiuti.
RIFIUTI. Anche in lingua italiana, la prima Guida Europea per la Prevenzione dei Rifiuti
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Tags: ambiente urbano · cittadini · europa · Italia · raccolta differenziata · riciclo · rifiuti





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