AMBIENTE. 3 nuovi studi smentiscono i negazionisti del cambiamento climatico

18-07-2019

Tre studi pubblicati su Nature e Nature Geoscience da un team internazionale di ricercatori, hanno ricostruito l’andamento del clima degli ultimi due millenni analizzando anche gli “archivi” che la Natura stessa ci ha lasciato (anelli degli alberi, barriere coralline, depositi lacustri, ghiacciai, etc…).

 

Gli studi confermano che non c’è mai stato un periodo della storia in cui il clima è cambiato così velocemente su scala globale. Cade così uno dei pilastri sui quali si fondano alcune delle teorie di chi nega la responsabilità dell’uomo nei confronti del global warming e della crisi climatica, ovvero coloro che sostengono che ci sono sempre stati periodi con fluttuazioni delle temperature molto consistenti.

 

In particolare un diagramma riportato dagli scienziati sintetizza molto bene il cambiamento; viene definito “hockey stick diagram”, perché al termine di un periodo con fluttuazioni contenute, mostra un picco nell’innalzamento dei valori: ovvero da oltre un secolo e mezzo stiamo mandando in atmosfera gas serra in quantità che non si erano mai registrate da centinaia di migliaia di anni!

 

Di recente si è toccato il record di 415 parti per milione di CO2, e secondo i climatologi tagliare le emissioni potrebbe non bastare per evitare che la temperatura salga ancora, superando quei 1,5 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale che è l’obiettivo dell’accordo di Parigi.

 

→ Nessun commento Tags: · · · ·

PLEF. Il presidente Plata ospite di ALDAI per discutere sul tema della Riallocazione dei sussidi dannosi all’ambiente

24-10-2018

Mercoledì 24 Ottobre 2018, alle ore 10:00, il nostro presidente Emanuele Plata ha tenuto lo speech “Riallocazione dei sussidi dannosi all’ambiente per realizzare gli impegni COP 21” al Gruppo Energia ed Ecologia del Comitato Energia Elettrica di ALDAI – Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali.

 

Aldai rappresenta e tutela quasi 16.000 dirigenti industriali offrendo loro servizi di supporto ed assistenza relativi ai vari momenti del rapporto di lavoro. Il Comitato Energia Elettrica,  la cui responsabilità è affidata al socio PLEF Ing. Luciano Giannini, si occupa delle tematiche relative alla produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica. I membri del Comitato si dedicano allo studio ed osservazione delle tecnologie di produzione, dei problemi di efficienza e stabilità del sistema, del mercato elettrico, delle normative e leggi italiane ed europee.

 

Guarda la Locandina della conferenza.

→ Nessun commento Tags: · · · · · · · · ·

ECONOMIA. L’economia mondiale e la lacuna di circolarità

23-05-2018

Riportiamo l’articolo di Harald Friedl, CEO di Circle Economy, pubblicato sulla rivista “Materia Rinnovabile” e relativo ai risultati del primo “Circularity Gap Report” realizzato da Circle Economy per verificare lo stato di circolarità del Pianeta. La visione che orienta l’approccio trova molti punti in comune con quanto sostiene PLEF in termini di sviluppo sostenibile.

 

L’economia mondiale è circolare solo al 9,1%, il che lascia un’enorme “lacuna di circolarità”.

 

Questa allarmante statistica è stata il principale risultato del primo “Circularity Gap Report”Leggi tutto

→ Nessun commento Tags: · · · · · · ·

AMBIENTE. Le considerazioni di Edo Ronchi su Trump e l’Accordo di Parigi

05-06-2017

Riportiamo qui di seguito una nota del Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, con le sue prime considerazioni e riflessioni in merito alla decisione di Trump di uscire dall’Accordo di Parigi sul clima.

 

Il Presidente Trump ha annunciato la sua decisione di uscire dall’Accordo di Parigi sul clima. Non ha ancora detto come intende procedere per farlo. I trattati internazionali sono regolati dalla Convenzione di Vienna (1969) che prevede (art.42) che il ritiro da un trattato internazionale possa avvenire secondo le modalità previste dal trattato stesso.

 

Il rischio di illegalità

 

L’Accordo di Parigi – sottoscritto da 175 Paesi, Stati Uniti compresi – è un trattato internazionale in vigore dal 4 novembre 2016, avendo superato i due quorum previsti (sottoscrizione di almeno il 55% dei Paesi che rappresentano almeno il 55% delle emissioni mondiali). L’art.28 dell’Accordo di Parigi prevede – per consentire l’avvio dei suoi complessi meccanismi – che per tre anni dalla sua entrata in vigore –quindi fino al 4 novembre 2019 – nessun Paese possa notificare la decisione per uscirne e che, presentata tale notifica, debba passare almeno un altro anno perché possa avere efficacia. Almeno fino al 4 novembre 2020, quindi, nessuno dei Paesi firmatari dell’Accordo di Parigi può legalmente uscirne. Poichè le prossime elezioni Presidenziali americane sono fissate il 3 novembre 2020, Trump, se seguisse la via della legalità internazionale, per vedere l’uscita dall’Accordo di Parigi, dovrebbe essere prima rieletto.

 
Leggi tutto

→ Nessun commento Tags: · · · · · · · ·

COMUNICAZIONI. La risoluzione del CNGE sull’Accordo COP21 di Parigi

15-02-2016

Cari Soci e simpatizzanti,
riportiamo in questo link, la Risoluzione del Consiglio nazionale della green economy sull’Accordo e sulla Decisione della COP 21 di Parigi, sollecitante il Governo e il Parlamento italiano a ratificare e applicare l’Accordo di Parigi con adeguate misure normative e con un efficace piano d’azione nazionale per l’energia e il clima.

 

Per chi volesse leggere il testo integrale dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici tradotto in italiano, può farlo cliccando a questo link.

 

→ Nessun commento Tags: · · · · ·