RICERCHE. Rapporto annuale REN21 sullo stato globale delle energie rinnovabili

27-08-2019

Fotovoltaico, idroelettrico ed eolico sono in crescita, ma hanno un ruolo ridotto su riscaldamento e trasporti, mentre le emissioni aumentano. Sono necessarie politiche di tariffazione della CO2 per invertire la rotta. Questo, in estrema sintesi, il messaggio emerso dal Rapporto annuale sullo stato globale delle energie rinnovabili di Ren21, rete politica internazionale di oltre 350 esperti provenienti da governi, organizzazioni intergovernative, associazioni industriali, ong e mondo accademico per lo studio dell’energia rinnovabile Leggi tutto

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INIZIATIVE. Climate Strike: il 15 marzo lo sciopero mondiale dei più giovani per salvare il Pianeta

11-03-2019

Tre anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi COP21, le promesse devono ancora trasformarsi in azioni ed è sempre più urgente accelerare la transizione verso un’Italia senza emissioni di gas serra.

 

Aria pulita, oceani  liberi da plastica, energia da fonti rinnovabili: i più giovani lanciano un chiaro messaggio alla classe politica per un futuro sostenibile e lo sciopero è lo strumento che hanno individuato per farsi sentire, non sentendosi rappresentati da nessuna istituzione.

 

Per questo motivo Venerdì 15 marzo è stato organizzato il “Global Climate Strike For Future“, un movimento spontaneo nato dal basso, per chiedere interventi concreti contro il riscaldamento globale e per proteggere il Pianeta. L’iniziativa è stata ispirata dall’esempio di Greta Thunberg, Leggi tutto

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APPUNTAMENTI. Ricerca “Gli effetti redistributivi delle politiche climatiche”

05-11-2018

Mercoledì 14 novembre, alle ore 11, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo (via Romagnosi, 8 – Milano) Bruegel presenterà la ricerca condotta con il contributo di Fondazione Cariplo in relazione agli effetti redistributivi delle politiche climatiche.

 

Per limitare il crescente aumento della temperatura terrestre è assolutamente necessario stabilizzare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera entro il 2050. L’industria e l’agricoltura non dovranno emettere quantità di CO2 superiori a quelle che potranno essere assorbite e tutto ciò implicherà cambiamenti sostanziali per le nostre economie. Molti settori, dal riscaldamento ai trasporti, dall’elettricità all’industria, dovranno essere guidati in questo processo di transizione verso un mondo senza combustibili fossili, trovando soluzioni per ridurre le proprie emissioni Leggi tutto

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APPUNTAMENTI. PLEF nel programma della Città Metropolitana di Milano per discutere sui sussidi ambientali

25-05-2018

All’interno del Festival della Sostenibilità promosso da ASviS (22 maggio – 7 giugno), la Città metropolitana di Milano ha proposto una giornata a Palazzo Isimbardi incentrata sul tema “SOSTENIBILITÀ della METROPOLI: LE COMUNITÀ AL LAVORO“. Il 25 maggio 2018, all’interno del ricco programma della giornata è stato inserito, su specifica proposta di PLEF, il convegno “Sussidi ambientali: la riallocazione green protegge il clima e migliora la qualità dell’aria“, che si è tenuto in Sala Affreschi dalle ore 9.30 – 12.30 e che ha visto l’intervento del presidente Plata, oltre ad altri illustri esponenti del mondo istituzionale e scientifico.

 

L’appuntamento è nato dallo stimolo dell’Ordine degli Ingegneri di Milano e del gdl sulla Riallocazione delle Risorse Leggi tutto

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AMBIENTE. Le considerazioni di Edo Ronchi su Trump e l’Accordo di Parigi

05-06-2017

Riportiamo qui di seguito una nota del Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, con le sue prime considerazioni e riflessioni in merito alla decisione di Trump di uscire dall’Accordo di Parigi sul clima.

 

Il Presidente Trump ha annunciato la sua decisione di uscire dall’Accordo di Parigi sul clima. Non ha ancora detto come intende procedere per farlo. I trattati internazionali sono regolati dalla Convenzione di Vienna (1969) che prevede (art.42) che il ritiro da un trattato internazionale possa avvenire secondo le modalità previste dal trattato stesso.

 

Il rischio di illegalità

 

L’Accordo di Parigi – sottoscritto da 175 Paesi, Stati Uniti compresi – è un trattato internazionale in vigore dal 4 novembre 2016, avendo superato i due quorum previsti (sottoscrizione di almeno il 55% dei Paesi che rappresentano almeno il 55% delle emissioni mondiali). L’art.28 dell’Accordo di Parigi prevede – per consentire l’avvio dei suoi complessi meccanismi – che per tre anni dalla sua entrata in vigore –quindi fino al 4 novembre 2019 – nessun Paese possa notificare la decisione per uscirne e che, presentata tale notifica, debba passare almeno un altro anno perché possa avere efficacia. Almeno fino al 4 novembre 2020, quindi, nessuno dei Paesi firmatari dell’Accordo di Parigi può legalmente uscirne. Poichè le prossime elezioni Presidenziali americane sono fissate il 3 novembre 2020, Trump, se seguisse la via della legalità internazionale, per vedere l’uscita dall’Accordo di Parigi, dovrebbe essere prima rieletto.

 
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NOTIZIE. In marcia per il clima celebrando l’enciclica di Papa Francesco

26-06-2015

Fonte: italiaclima.org


QUATTRO ATTIVISTI DALLE ISOLE DEL PACIFICO E DALLE FILIPPINE A ROMA PER IL “CLIMATE RALLY” CHE DOMENICA 28 CELEBRERA’ L’ENCICLICA GREEN DI PAPA FRANCESCO.


ROMA, 25 GIUGNO 2015 – Quattro attivisti contro il cambiamento climatico sono arrivati a Roma dalle Isole del Pacifico e dalle Filippine per raccontare gli effetti che il riscaldamento globale ha sui loro paesi e le loro comunità:


● Arianne Kassman (Papua Nuova Guinea), Coordinatrice di 350.org in Papua Nuova Guinea, nonché Coordinatrice del Programma per l’Integrità Giovanile per Transparecy International Papua New Guinea (TIPNG). La Papua Nuova Guinea è la patria dei primi profughi climatici al mondo: gli abitanti delle isole Carteret, a poca distanza dall’entroterra.

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