SOCIETA’. Rapporto OXFAM 2018: con gli attuali sistemi fiscali crescono le diseguaglianze

24-01-2019

Il divario fra la concentrazione della ricchezza di pochi e la povertà diffusa di molti, aumenta e rischia di diventare strutturale: è questo l’allarme lanciato dall’ultimo rapporto OXFAM, “Bene pubblico o ricchezza privata?”, presentato in questi giorni a Davos. E a contribuire in maniera negativa ci pensano i sistemi fiscali, nei Paesi in via di sviluppo così come nelle economie più avanzate, con le grandi aziende che eludono il fisco e spostano capitali, con meccanismi sempre meno basati sulla progressività (chi più ha, più deve contribuire), sempre più concentrati su redditi e consumi e meno sui patrimoni. A livello globale negli ultimi anni la povertà è diminuita, tuttavia il ritmo con cui le persone si riscattano dall’indigenza è inferiore al 40% rispetto allo scorso anno.

 

Secondo il rapporto la ricchezza dei 1.900 miliardari della lista Forbes del 2017 è cresciuta di oltre 900 miliardi di dollari (+1,2%). Al contrario la ricchezza netta della popolazione più povera del mondo (3,8 miliardi di persone) è diminuita dell’11%, tanto che oggi sono solo 26 i multimiliardari che posseggono la ricchezza della metà più povera del globo. La situazione italiana ricalca questa tendenza: a metà 2018 il 20% dei più facoltosi possedeva circa il 72% dell’intera ricchezza nazionale e il 5% addirittura aveva tra le mani la stessa quota di ricchezza posseduta dal 90% più povero Leggi tutto

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