SOCIETA’. Rapporto OXFAM 2018: con gli attuali sistemi fiscali crescono le diseguaglianze

24-01-2019

Il divario fra la concentrazione della ricchezza di pochi e la povertà diffusa di molti, aumenta e rischia di diventare strutturale: è questo l’allarme lanciato dall’ultimo rapporto OXFAM, “Bene pubblico o ricchezza privata?”, presentato in questi giorni a Davos. E a contribuire in maniera negativa ci pensano i sistemi fiscali, nei Paesi in via di sviluppo così come nelle economie più avanzate, con le grandi aziende che eludono il fisco e spostano capitali, con meccanismi sempre meno basati sulla progressività (chi più ha, più deve contribuire), sempre più concentrati su redditi e consumi e meno sui patrimoni. A livello globale negli ultimi anni la povertà è diminuita, tuttavia il ritmo con cui le persone si riscattano dall’indigenza è inferiore al 40% rispetto allo scorso anno.

 

Secondo il rapporto la ricchezza dei 1.900 miliardari della lista Forbes del 2017 è cresciuta di oltre 900 miliardi di dollari (+1,2%). Al contrario la ricchezza netta della popolazione più povera del mondo (3,8 miliardi di persone) è diminuita dell’11%, tanto che oggi sono solo 26 i multimiliardari che posseggono la ricchezza della metà più povera del globo. La situazione italiana ricalca questa tendenza: a metà 2018 il 20% dei più facoltosi possedeva circa il 72% dell’intera ricchezza nazionale e il 5% addirittura aveva tra le mani la stessa quota di ricchezza posseduta dal 90% più povero Leggi tutto

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SINTESI. Conferenza FEEM – Leadership locale come motore dello sviluppo

04-12-2018

La Conferenza “Per un’Italia sostenibile: leadership locale come motore dello sviluppo” (28 novembre 2018) organizzata dalla Fondazione ENI Enrico Mattei, è stata dedicata all’analisi delle sfide e degli obiettivi di sviluppo sostenibile con particolare attenzione all’aspetto della leadership locale, rappresentata da diversi politici, e alla presentazione dell’SDSN Italia SDGs City Index quale strumento di monitoraggio per i capoluoghi italiani rispetto al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU al 2030.

 

Tale accostamento è risultato particolarmente vincente in quanto ha messo a confronto le esigenze e problematiche dei governi locali (ma non solo) con il lavoro dei ricercatori, che mettono a disposizione strumenti di monitoraggio per la valutazione e la programmazione. Schimdt-Traub, executive director di SDSN, insieme ad una panoramica dei risultati italiani, ha ricordato che gli SDGS sono 1) una report card che ricorda il cosa e il come farlo 2) uno strumento di mobilitazione degli attori a diversi livelli e 3) un memo per ricordarsi i motivi per cui bisogna cambiare. Ha sottolineato come negli Stati Uniti diverse città, fra cui New York, hanno cominciato a utilizzare gli SDSN producendo report annuali in grado di generare forza e comunità attorno agli SDGS Leggi tutto

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PLEF. Riflessioni sulla Green Economy dopo gli Stati Generali di Ecomondo

12-11-2018

Una settimana fa si è aperta la settima edizione degli Stati generali della Green Economy. In questi anni la manifestazione ha visto la partecipazione di sempre più persone e come PLEF abbiamo visto avvicendarsi ben 4 diversi ministri dell’Ambiente: Clini, Orlando, Galletti ed ora Costa.

 

Il tema centrale quest’anno è stato “Green Economy e nuova occupazione per il rilancio dell’Italia” e lo stimolo per molti era il confronto con le priorità della nuova legislatura. Sette sono state le priorità presentate da Edo Ronchi a nome del Consiglio Nazionale della Green Economy, di cui PLEF è parte attiva:
1) rilanciare le rinnovabili e l’efficienza per la sfida climatica,
2) puntare sull’economia circolare grazie alle direttive europee,
3) promuovere la qualità ecologica delle imprese italiane,
4) assicurare un’agricoltura sostenibile,
5) cambiare la mobilità urbana,
6) programmare a livello nazionale le green cities,
7) valorizzare il capitale naturale.

 

Le evidenze raccolte sono: che le emissioni di CO2 sono in aumento, che il disastro ecologico in Italia è senza fine, che non ci sono risorse prioritarie per gli impegni di Parigi Cop21 Leggi tutto

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NOTIZIE. Nei programmi dei partiti politici sono presenti i temi collegati all’Agenda 2030?

01-03-2018

In prossimità delle imminenti elezioni politiche che chiameranno gli italiani ad esprimere il proprio voto per la futura guida del paese, è stato pubblicato su “Il Velo di Maya” (www.ilvelodimaya.eu) – giornale online fondato e diretto da Paolo Corticelli – un editoriale scritto dal nostro presidente, Emanuele Plata, su come i programmi dei maggiori partiti politici abbiano affrontato o meno le tematiche più stringenti collegate agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030, sottoscritta anche dal nostro paese.

 

Per leggere l’articolo: https://ilvelodimaya.eu/editoriale-28-febbraio/

 

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NOTIZIE. L’Appello ASviS per una legislatura sostenibile

16-02-2018

Dopo l’incontro con i leader politici, il portavoce ASviS, Enrico Giovannini, ha dichiarato: “Partiti e movimenti politici confermano l’inserimento nei programmi dei temi fondamentali dell’Agenda 2030 e l’impegno a raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

 

Molti dei principali schieramenti politici hanno infatti sottoscritto l’Appello lanciato il 5 febbraio dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, che in 10 punti descrive le iniziative fondamentali per mettere l’Italia su un sentiero di sostenibilità economica, sociale e ambientale, mantenendo gli impegni assunti in sede ONU nel 2015, con la sottoscrizione dell’Agenda 2030.

 

L’Appello contiene proposte che vanno dal riconoscimento dello sviluppo sostenibile tra i principi fondamentali della Costituzione italiana alla trasformazione del Cipe in “Comitato interministeriale per lo sviluppo sostenibile”, Leggi tutto

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COMUNICAZIONI. In vista delle elezioni, l’appello ASviS ai leader politici

22-01-2018

Il Portavoce ASviS, Enrico Giovannini: “Chiediamo che i partiti si impegnino per il futuro del Paese e che accolgano le 10 proposte dell’Alleanza, nel rispetto degli obblighi assunti dall’Italia con la sottoscrizione dell’Agenda 2030 dell’Onu e dei i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile

 

Così l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che con i suoi oltre 180 aderenti – tra cui PLEF – è la più grande rete di organizzazioni della società civile del nostro Paese, chiede ai leader dei partiti e movimenti politici impegnati nella campagna elettorale di rispettare l’impegno che l’Italia ha assunto nel 2015 sottoscrivendo, insieme ad altri 192 Paesi, l’Agenda 2030 dell’ONU e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, da cui sono scaturiti gli Accordi Leggi tutto

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APPUNTAMENTI. Convegno ASviS – La politica di fronte alla sfida dello sviluppo sostenibile

31-01-2017

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L’ASviS si è confrontata con i principali partiti e movimenti politici sul tema dello sviluppo sostenibile.

 
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