Stati Generali della Green Economy 2020 – Le proposte del Consiglio nazionale GE

07-11-2020

Si è svolta in modalità esclusivamente digitale, il 3 e 4 novembre, la nona edizione degli Stati Generali della Green EconomyL’iniziativa, appuntamento di riferimento della green economy in Italia, è organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy, di cui PLEF è membro fin dalla sua costituzione, composto da 69 organizzazioni di imprese, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e della Commissione europea.

 

Questa edizione degli Stati Generali si è focalizzata sulle Proposte del Consiglio nazionale della green economy di indirizzo per il Piano italiano di accesso ai finanziamenti del Recovery Plan “Next Generation UE”, sostenute dai dati della Relazione 2020 sullo stato della green economy in Italia, con l’obiettivo di contribuire a tradurre le potenzialità del nuovo contesto in misure per lo sviluppo degli investimenti, nei suoi diversi aspetti e settori, da attuare nel breve termine per la ripresa dell’economia italiana e consolidare un quadro di riferimento per le riforme necessarie.

 

Le proposte per mettere il Green Deal al centro della ripresa sono suddivise in cinque settori strategici della green economy – energia e clima, economia circolare, green city e territorio, mobilità urbana, sistema agroalimentare – e sono pensate per attivare uno sviluppo durevole, una ripresa degli investimenti e dell’occupazione e dare una risposta rapida alla crisi climatica, utilizzando le risorse messe a disposizione di Next Generation EU Leggi tutto

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Le proposte dell’Alleanza in relazione al Recovery Plan europeo

14-09-2020

Il Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini, invitato in audizione alla VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha presentato le proposte di ASviS per l’utilizzo delle risorse europee: accelerazione della transizione digitale ed ecologica come driver per lo sviluppo sostenibile, protezione del capitale naturale, base della salute, del benessere e del modello di sviluppo, miglioramento per la didattica a distanza per garantire l’accesso alla conoscenza, la qualità dell’apprendimento, la riduzione delle disuguaglianze e offrire anche agli adulti occasioni di formazione continua. Sono alcune delle priorità per l’utilizzo dei fondi europei indicate da Giovannini, a cui se ne aggiungono altre come la semplificazione delle procedure amministrative per un’attivazione rapida degli investimenti pubblici, anche in vista di un uso tempestivo dei fondi europei, il ripensamento del ruolo dello Stato per la salvaguardia dei beni comuni e la promozione di comportamenti economici orientati al benessere di tutti, la salvaguardia e il rafforzamento dell’infrastruttura culturale per favorire una relazione integrata fra mondi della cultura, dell’educazione e del turismo Leggi tutto

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Le proposte del CEN per l’economia circolare nel Recovery Plan nazionale

29-07-2020

Contributi per finanziare la trasformazione di prodotti non riciclabili in materiali facilmente riutilizzabili. E anche: prorogare per 5 anni il sostegno alle imprese “circolari”, raddoppiare il credito di imposta portandolo al 20%, alzare a 3 milioni annui il limite per gli investimenti agevolabili. Sono alcune delle dieci proposte elaborate dal Circular Economy Network (CEN) assieme a esperti e rappresentanti delle imprese, da attuare immediatamente per trasformare il Recovery Plan in un piano di lancio per l’economia a basso consumo di materie prime.

 

“Si tratta – avverte il CEN – in primo luogo di aumentare i finanziamenti pubblici del Piano transizione 4.0 per le imprese che investono nell’economia circolare. E poi di dare, nel 2021 e nel 2022, contributi a fondo perduto pari alla metà dei fondi necessari per la riconversione dei prodotti difficili da riciclare in prodotti facilmente riciclabili. In questo modo si potrà stimolare la progettazione di filiere di produzione più avanzate. Ma per realizzarle servono gli impianti. È necessario perciò riformare e semplificare il sistema delle autorizzazioni e accelerare le procedure amministrative per la realizzazione delle infrastrutture di cui l’economia circolare e la sharing economy hanno bisogno” Leggi tutto

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