AMBIENTE. Quali ostacoli per la riallocazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi?

11-12-2017

Segnaliamo l’intervento del Capo di Gabinetto del Ministro dell’Ambiente del Territorio e del Mare, Raffaele Tiscar, che alla IX edizione della Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica organizzata da Amici della Terra Onlus, ha voluto fare una panoramica sulle varie tematiche ambientali affrontando anche il tema della riallocazione dei SAD (sussidi ambientalmente dannosi), tema promosso da PLEF all’interno del Consiglio Nazionale della Green Economy e recentemente portato ad Ecomondo, e dei motivi per i quali il MEF si è opposto (cfr dal minuto 15).

 

 

Nonostante questi ostacoli, PLEF, che partecipa dal 2014 al progetto “Riallocazione delle RisorseLeggi tutto

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ECONOMIA. Per Google il futuro è nelle energie rinnovabili

03-04-2012

Fortemente convinta che le energie rinnovabili avranno grande importanza in futuro, Google nel 2011 ha investito 915 milioni di dollari in progetti di energia pulita e rinnovabile. L’azienda di informatica è altresì convinta che non ci sarà una tecnologia che prevarrà sulle altre, infatti i progetti che ha sostenuto sono fortemente diversificati e spaziano dall’eolico, al solare termico, fino ai tetti solari. E’ importante sottolineare che l’Azienda conferma tale scelta con motivazioni esclusivamente economico-finanziarie, specificando che attraverso tale scelta intende guadagnarci.energy


Come?


In primis attraverso la generazione di un consistente flusso di reddito nel lungo periodo perchè la produzione di energia di quei progetti si collega ad accordi di fornitura (anch’essi di lungo periodo) con imprese, amministrazioni e privati. Inoltre attraverso la possibilità di detrarre questi investimenti dal monte tasse da pagare: oggi, infatti, la detraibilità fiscale viene considerata negli Stati Uniti come la modalità più efficace per sostenere la riconversione energetica del paese e secondo diversi studi di ricerca finanziari, gli investimenti nel settore delle energie pulite sono in grado di generare parametri di ritorno dell’investimento che soddisfano anche i requisiti più stringenti delle corporations.


La domanda sorge dunque spontanea: perchè nessuna delle altre potenti corporations americane ha operato questo tipo di diversificazione? Mancanza di coraggio o di visione?


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