NOTIZIE. Approvato il DL ambiente, il primo piccolo passo italiano contro il riscaldamento globale

12-12-2019

Nel giorno in cui l’Italia scende al 26° posto nella classifica delle performance nella lotta ai cambiamenti climatici stilata dal rapporto CCPI 2020, la Camera ha approvato il decreto Clima in via definitiva con 261 sì, 178 no e 5 astenuti.

 

L’opinione condivisa da chi si occupa di sviluppo sostenibile è che il decreto Clima rappresenti il “primo piccolo passo” di un percorso che richiede maggiore spinta propulsiva, se si vuole affrontare con efficacia l’urgenza a cui siamo chiamati a rispondere. Nel corso dei mesi, infatti, il provvedimento ha perso incisività, a partire dall’atteso taglio dei sussidi ambientalmente dannosi (19,3 miliardi di euro all’anno), rimasto chiuso nel cassetto. Numerose le misure positive, ma tutte di portata limitata: Leggi tutto

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APPUNTAMENTI. Ricerca “Gli effetti redistributivi delle politiche climatiche”

05-11-2018

Mercoledì 14 novembre, alle ore 11, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo (via Romagnosi, 8 – Milano) Bruegel presenterà la ricerca condotta con il contributo di Fondazione Cariplo in relazione agli effetti redistributivi delle politiche climatiche.

 

Per limitare il crescente aumento della temperatura terrestre è assolutamente necessario stabilizzare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera entro il 2050. L’industria e l’agricoltura non dovranno emettere quantità di CO2 superiori a quelle che potranno essere assorbite e tutto ciò implicherà cambiamenti sostanziali per le nostre economie. Molti settori, dal riscaldamento ai trasporti, dall’elettricità all’industria, dovranno essere guidati in questo processo di transizione verso un mondo senza combustibili fossili, trovando soluzioni per ridurre le proprie emissioni Leggi tutto

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AMBIENTE. Ad ogni passo in avanti ne segue uno indietro?

14-02-2017

I progressi della tecnologia sono indispensabili per affrontare alcune delle sfide dello sviluppo sostenibile, dalla riconversione energetica alle tecniche per migliorare le produzioni agricole, dai nuovi materiali agli oggetti di consumo a più lunga obsolescenza. La tecnologia però non basta, se mancano volontà politica e capitali per applicarla.

 

Prendiamo il caso dell’energia: le previsioni del World energy outlook (link) dicono che gli impegni finora assunti serviranno soltanto a far scendere il consumo di fonti fossili dall’attuale 81% al 74% nel 2040, ben lontani dall’obiettivo di contenere il riscaldamento globale nel limite dei due gradi. Analogamente, il rapporto dell’International Transport Forum (link) dice che nonostante i progressi della tecnologia rischiamo di avere nel 2050 una emissione di anidride carbonica dai trasporti superiore del 60% all’attuale.

 
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