competitività, mercato e
valore aggiunto: una nuova dimensione sostenibile

Walk the future: una marcia per cambiare il mondo

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Una proposta di mobilitazione sociale senza precedenti, un’idea che si è sviluppata velocemente e in pochi mesi ha visto l’adesione di migliaia di persone in oltre 100 paesi: queste le premesse di Walk the Future, la marcia per la pace e la non violenza che farà il giro del mondo chiedendo la cessazione di tutti i conflitti mondiali.

La Marcia Mondiale quindi è un appello a tutte le persone che vogliono fare qualcosa di concreto per cambiare il mondo, a partire dalla propria sfera personale.


Viviamo in un mondo caratterizzato dalla povertà per ampie fasce della popolazione e dove, in molte zone, imperversano scontri razziali, violenze e conflitti armati. Una situazione pericolosa a cui si aggiunge l’instabilità dovuta all’attuale crisi finanziaria e soprattutto la minaccia sempre più pressante di un conflitto nucleare.

Questo grande movimento chiede ai governi il disarmo nucleare, il ritiro immediato delle truppe d’invasione in tutti i territori occupati, la firma di trattati di non aggressione tra i paesi e la rinuncia all’utilizzo delle guerre come metodo di risoluzione delle controversie.


La marcia simbolica, multietnica e multuculturale è partita il 2 Ottobre, Giornata internazionale della Non Violenza, da Wellington (Australia) e si concluderà il 2 Gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a punta Vacas (Argentina).

Sul sito www.marciamondiale.org è possibile prendere visione dell’intero percorso, degli aggiornamenti sulle adesioni, dei bollettini redatti in occasione di ogni tappa e anche delle modalità di partecipazione e sostegno all’evento.

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