Prospettive e nuovi sbocchi professionali, GDPR, privacy e video sorveglianza, rapporti di vicinato, contabilit condominiale, fatturazione elettronica, recupero crediti, edifici intelligenti, barriere architettoniche in condominio: sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati da avvocati, commercialisti e tecnici, durante la tre giorni di convegni che ANAPI - Associazione Nazionale Amministratori Professionisti d'Immobili, ha organizzato allinterno del MADE EXPO di Milano dal 13 al 16 marzo 2019.
Il Made Expo rappresenta un momento importante di incontro e di confronto su tematiche che ruotano attorno allinnovazione e alledilizia. Venerd 15 marzo, alle ore 10.30, su invito di ANAPI, interverr anche il presidente PLEF, Emanuele Plata, approfondendo il tema della riallocazione dei sussidi ambientali dannosi all'ambiente per la riqualifica degli edifici (padiglione 6 H48).
Guarda il programma completo delle quattro giornate.
Si tenuta in data 11 febbraio 2019 liniziativa "Food & Migration", organizzata da Unilab Unimi, associazione studentesca dell'Universit degli Studi di Milano, in collaborazione con Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN), il centro di ricerca geopolitica MacroGeo e il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, con la partnership di Planet Life Economy Foundation e il patrocinio dellUniversit degli Studi di Milano.
Nel corso della giornata sono stati analizzati, a livello geopolitico, i flussi migratori e i trend (presenti e futuri) del legame tra cibo e migrazioni in aree geografiche ben precise, riservando una specifica attenzione alla zona mediterranea. In particolare sono state studiate le interazioni tra migrazioni, cambiamenti climatici e geopolitica delle risorse, acqua ed energia, agricoltura, ricerca ed infine tecnologia.
Tra gli interventi dei relatori, ha suscitato particolare interesse quello della Prof.ssa Livia Pomodoro, Cattedra UNESCO per il diritto al cibo e alla sostenibilit, che ha sottolineato come i fenomeni migratori siano strettamente legati alla povert e alle catastrofi climatiche, rendendo sempre pi difficile migliorare la qualit del cibo che si consuma. Contestualmente ha ricordato come lUNESCO si impegni attivamente per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).
Dopo i ringraziamenti della facolt rappresentata dalla Prof.ssa Lupone, ha preso la parola la ricercatrice e coordinatrice del concorso BCFN YES!, Katarzyna Dembska, che collabora con Barilla da cinque anni. Lobiettivo della fondazione BCFN rendere le persone pi consapevoli sul cibo che consumano e sulle scelte nutritive che compiono giornalmente. Il BCFN mira a sostenere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso la ricerca, la diffusione e limpegno sui temi del cibo, nutrizione e sostenibilit con un approccio multidisciplinare.
A seguire stato il turno del direttore di Limes, Lucio Caracciolo, che ha saputo collegare lo scioglimento dei ghiacciai, linnalzamento del livello dellacqua e un conseguente aumento del riscaldamento globale con la Zona Euro-Mediterranea o Euro-Africana. Ma, che cosa comporta tutto questo? Il terreno vedr una desertificazione e una siccit per cui le aree non saranno pi abitabili e questo avr un impatto rilevante sullagricoltura.
Successivamente Antonio Bombelli, rappresentate del Centro Euro-Mediterraneo Climatico, ha approfondito il legame tra cambiamento climatico e migrazione sottolineando come questultima sia da attribuire a fattori economici e socio-economici, come laumento demografico e lo sviluppo ambientale.
Prima delle conclusioni intervenuto lavvocato e Prof. Pier Filippo Giuggioli che ha analizzato gli aspetti giuridici del tema Food and Migration. Secondo lesperto, tutto risiede negli attori che agiscono nel mercato in qualit di piccole e medie imprese o come semplici consumatori, ultimo anello di una lunghissima catena. Il cambiamento che dovrebbe essere sostenuto si estende sulla catena alimentare, intesa come una filiera per cui lUE dovrebbe prevedere delle normative ad hoc da applicare per proteggere medi e piccoli consumatori.
Per Planet Life Economy Foundation,
Andrea Cutrera
Mercoled 13 febbraio 2019 si svolto a Milano, presso SEM Editori, l'incontro imperniato sul libro "I principi naturali per l'impresa e la societ civile" - recentemente scritto da Paolo Ricotti - volto ad un confronto con esponenti dellamministrazione locale sul modello di economia sostenibile promosso da PLEF, finalizzato alla costruzione di benessere per le comunit e di valore aggiunto per le imprese.
Stimolati dalle domande del Presidente Plata, Filippo Barberis, consigliere comunale della Citt Metropolitana di Milano e Marco Rossi, Assessore allEconomia del Comune di Casale Monferrato, hanno dibattuto a 360 gradi con l'autore e Fondatore PLEF, affrontando diverse tematiche centrali per chiunque amministri un territorio, piccolo o grande che sia: a chi appartiene il Bene comune? Pu essere amministrato direttamente dal cittadino? E' ragionevole imporre uguali politiche su territori completamente differenti? Pu esistere una "autosufficienza" delle risorse di ciascun territorio che prescinda dal PIL prodotto? E' possibile applicare la logica del "buon padre di famiglia" nel momento in cui ci si accorge che ogni scelta ricade sull'intera comunit globale?
Questi sono solo alcuni esempi di interrogativi scaturiti dall'analisi del libro, a cui i protagonisti della serata hanno cercato di dare risposta, con posizioni talvolta anche distanti, portando esempi concreti tratti dalla propria esperienza di amministratori locali e uomini di impresa.
Leggi l'articolo pubblicato su assodigitale.
Anche quest'anno PLEF sar Team Supporter per un istituto coinvolto nelle Energiadi!
Le Energiadi (che iniziano il 22 febbraio) sono un torneo tra Istituti del primo ciclo finalizzato a educare e sensibilizzare ragazzi e partecipanti ai temi dello sviluppo sostenibile, con un focus sul tema dellenergia e nello specifico della corrente elettrica.
Attraverso una no stop di 52 ore di attivit sportive e di intrattenimento, caratterizzate dalluso di strumenti sportivi che trasformano lenergia umana in corrente elettrica, la scuola si apre al territorio misurando lenergia sociale della propria comunit di riferimento: infatti grazie alla partecipazione di tutti e alla capacit di fare team coinvolgendo il maggior numero di persone che la scuola potr vincere importanti premi per la didattica digitale e musicale.
Vince chi, grazie alla partecipazione del territorio, coinvolgendo famiglie, associazioni, istituzioni, produrr pi corrente elettrica (wattora). La corrente elettrica prodotta attraverso le Energiadi usata direttamente o accumulata in batterie e alimenter iniziative ed eventi di comunicazione sociale o di promozione del territorio.
Liniziativa promossa dalla gemellata aps Social Ice e da numerosi partner istituzionali e privati, tra cui noi di PLEF, che parteciperemo direttamente in collaborazione con AREGAI distribuendo una tavola ludico-educativa (fronte e retro) mirata a sensibilizzare gli alunni sul tema della ristorazione sostenibile (mettendo a disposizione l'esperienza maturata con il Premio Bezzo) e indirettamente proponendo laboratori didattici realizzati dal nostro socio Andrea Pirovano, presidente di Progetto Natura Onlus (associazione non profit che ha come missione la conservazione della biodiversit attraverso il coinvolgimento di diversi settori della societ), che realizzer il lab "ecosistema urbano" in 3 istituti lombardi.
Per conoscere il calendario con tutti gli istituti coinvolti, clicca sul programma.
In Italia esistono dei posti dove il legame con le tradizioni culinarie, linnovazione, la competenza, leco-sostenibilit, la tutela delle persone e la loro inclusione, vengono valorizzati ogni giorno con tanta passione creando le condizioni che migliorano il benessere sul territorio. Questi posti li abbiamo scoperti all'interno del V convegno nazionale AIQUAV - Associazione per gli studi sulla qualit della vita, dove stato decretato il vincitore del Premio Bezzo 2018, tra i 9 ristoratori finalisti rappresentanti la nostra penisola!
Quest'anno il premio BEZZO si concentrato sulla ristorazione commerciale e su suggerimento del Comune di Casale, vincitore della prima edizione con il capitolato di ristorazione collettiva, stata data l'opportunit di distinguersi alle citt finaliste Capitale Italiana Cultura 2020. Sono stati raggiunti circa 100 ristoratori, di cui 9 hanno superato la preselezione sulla base della proattivit della citt e l'abilit di presentare il proprio menu autunnale sulla base delle linee guida richieste dal Premio.
A riconoscere i vincitori del premio BEZZO 2018 stato determinante l'indice LICET basato sulla misura della proattivit secondo 5 valori di sostenibilit correlati all'indicatore di benessere equo e sostenibile (BES). L'indicatore che valuta la visione olistica, la proattivit, la capacit di gestione equilibrata di 5 valori di sostenibilit, la coerenza tra il valore narrato, percepito e valutato tecnicamente, ha permesso agli organizzatori del premio, Filomena Maggino (presidente AIQUAV), Emanuele Plata (presidente PLEF) e Giorgio Borgiattino (presidente AREGAI), e a Enza Laretto (RINA S.p.A.) che ha coordinato i lavori svolti dalla giuria tecnica[1], di stilare la classifica finale.
Arrivano sul podio la citt di Agrigento con i ristoranti Ginger-People&Food (indice LICET 76,85%) e Terracotta (indice LICET 64,88%), e la citt di Parma con il ristorante 12 Monaci (indice LICET 64,55%). Le altre citt che si sono distinte sono Macerata e Casale Monferrato, i cui ristoranti hanno superato il punteggio LICET del 50% consentendo di posizionarsi nella zona di virtuosit rispetto alla media italiana. Maggiori dettagli sulla classifica saranno inseriti sul sito www.aregai.it.
Lobiettivo del premio aiutare i ristoratori a rendere i propri clienti pi consapevoli del valore dei menu e del servizio in relazione alla misura del benessere equo e sostenibile con l'indicatore nazionale BES. Talvolta chi opera nel settore della somministrazione non d valore alla cura, allattenzione e al rispetto che si profondono quotidianamente per creare un prodotto ed un servizio di qualit: questo routine, fa parte del lavoro, scontato. Tuttavia, non solo questo. I nove ristoranti finalisti del Premio e che hanno rappresentato lItalia da Nord a Sud, hanno enunciato un messaggio forte e chiaro: tutti, in diversa misura, sono consapevoli che far bene significa primariamente rispettare e tutelare il proprio territorio, perch da qui che originano le materie prime della cultura enogastronomica e non solo.
Il Premio Bezzo possiede una peculiarit che lo rende unico: valorizza la figura di Alfiere del Territorio. Si tratta di unespressione innovativa nella ristorazione, perch essa non contempla solo la cura nel cercare e riproporre le tipicit territoriali al fine di farle conoscere, conservarle e tramandarle. LAlfiere del Territorio difende e tutela il luogo di appartenenza, ne condivide gioie e dolori, lo conosce bene, se ne fa paladino e portavoce. Per questo, secondo la filosofia del Premio Bezzo Alfiere del Territorio solo chi si assume quella responsabilit di tutela, salvaguardia, riconoscimento e diffusione culturale che si attua con un percorso di sostenibilit a 360 gradi. LAlfiere del Territorio tale, quindi, perch rispetta completamente i cinque criteri LICET- legame con il territorio, Inclusione, Competitivit, Eco-sostenibilit, Tutela della persona, a cui si aggiunge il senso dellospitalit e della convivialit mediterranee secondo il sistema di valori della Dieta Mediterranea (Metodo XENIA).
Ma chi pu fregiarsi del titolo? Chi sa fare unanalisi approfondita delle proprie buone pratiche, chi le mette a valore, le condivide con i propri ospiti - da cui si attende un riscontro per poter migliorare - e ne comunica i risultati con consapevolezza. LAlfiere del Territorio non il paladino statico, difensore del ristorante come risorsa economica. Piuttosto, egli utilizza il ristorante per compiere con consapevolezza una missione e ne va orgoglioso.
I ristoranti vittoriosi, in ordine di qualificazione, dal primo al terzo:
GINGER, PEOPLE AND FOOD (Agrigento) comunica e vince. Parla al cuore ed alla mente del giurato, lo coinvolge in maniera cos profonda da emozionare. Ecco qui la sua leva: il desiderio ed il piacere di raccontare, di impegnarsi nel diffondere il senso del proprio lavoro, della dedizione alla ricerca di ricette e di storie lontane nel tempo le cui radici affondano nella conquista moresca della Sicilia. Si aggiunga la chiara percezione di quanta illuminata saggezza ci sia nella combinazione di personale proveniente da luoghi e continenti diversi, ognuno dei quali contribuisce a rendere sorprendentemente viva la cultura di quel luogo, con sfide inaspettate, come luso dello zenzero tra le bevande consigliate.
TERRACOTTA (Agrigento): piatti semplici mediterranei molto tradizionali, mantenuti nella loro semplicit originaria. Anche qui, vince il racconto, la narrazione della propria realt e del legame con la terra, con le persone che creano la comunit. I valori pi autentici della Dieta Mediterranea, dalla frugalit di ricette marinare alla combinazione sapiente di ingredienti che provengono dal lavoro di giovani organizzati in cooperative a cui il ristoratore offre opportunit di farsi conoscere ed apprezzare. E molto forte il valore dellinclusione, della collaborazione sfidante la scommessa, vinta, di voler esser semplici e di eccellere nella semplicit, appunto.
I 12 MONACI (Fontevivo-Parma): bravi nel raccontare e nellinnovare. Luso di tecnologie, quali i video di presentazioni delle ricette e di conoscenza dei fornitori, sono state mosse vincenti. Il ristorante si distingue per la cura nellinnovazione, piace molto linventiva, lo studio e la sperimentazione di rendere ricette tipiche emiliane pi adatte ai gusti moderni. I 12 MONACI, attraverso le immagini, dimostrano la loro gratitudine il loro ringraziamento a coloro i quali contribuiscono ogni giorno al successo: i loro fornitori ed i loro clienti. Qui sta la loro forza, oltre alla ricerca costante di rinnovamento: saper essere inclusivi, saper crescere accettando le sfide offerte da un patrimonio di biodiversit alimentare unico.
Non sono finiti sul podio ma hanno dimostrato di saper creare benessere sul proprio territorio attraverso la ristorazione anche gli altri 6 finalisti, rappresentanti dei 4 Comuni candidati a Capitale italiana della Cultura 2020 che hanno aderito alliniziativa: per Parma (Capitale della Cultura 2020) il ristorante AL VEDEL, la trattoria LA PORTA A VIAROLO e la TRATTORIA DEL CACCIATORE, per Macerata losteria LA VOLPE E LUVA e lOSTERIA DEI FIORI e per Casale Monferrato losteria AMAROTTO (Guarda le proposte candidate al premio).
Quali sono i premi in palio?
Il primo classificato far vincere anche il suo territorio, visto che sar dato un assegno di ricerca (del valore di 10.000 euro) finanziato dal gruppo CRAI, per unattivit di misura del benessere soggettivo percepito nellalimentazione locale confluente nellindicatore BES - Benessere Equo e Sostenibile. Mentre il ristoratore GINGER vincer una attestazione riconosciuta a livello internazionale e innovativa perch unisce le logiche del bilancio di sostenibilit con la tracciabilit di filiera, in conformit alla nuova linea guida ISO 20400 acquisti sostenibili. Il premio offerto dal laboratorio STILLAB, associazione AiFOS e l'ente di certificazione RINA S.p.A.
Gli altri due ristoratori che hanno raggiunto il podio, TERRACOTTA e 12 MONACI vincono unattivit di Coaching on the job che consente il rilascio di una SMART LABEL LICET con un punteggio sulla sostenibilit del ristorante utile per il posizionamento strategico.
Tutti i ristoratori partecipanti saranno inseriti in una pubblicazione che sar utilizzata per raccontare lesperienza alle scuole e diffusa ai consumatori pi consapevoli. Ma non finisce qui: appuntamento al nuovo anno quando ci sar levento di premiazione ufficiale in cui si definiranno i prossimi passi del percorso tracciato.
Proteggere la diversit, costruire lidentit locale e implementare il dialogo nazionale e internazionale rafforzando i principi della governance in Palestina: con questi obiettivi nato il progetto community based, finanziato e promosso da 3 organizzazioni palestinesi (Rozana, PYALARA e PWWSD) e PLEF, coinvolta per un supporto alla realizzazione di un modello di turismo atto a favorire lo sviluppo sostenibile delle aree rurali della Palestina.
La rilevanza di tali obiettivi stata confermata anche dal Ministero del Turismo Palestinese e dalla Unione Europea che nel corso della conferenza di presentazione, svoltasi lo scorso 10 dicembre a Jabbah (Gerusalemme), hanno sottolineato il grande impatto sociale, culturale, economico ed ambientale atteso da questo progetto triennale.
Lidea nata dall'esperienza maturata da PLEF con un altro progetto europeo, ONMEST2, che vedeva coinvolta l'Associazione Rozana, insieme ad altri partner, per lo sviluppo di una formula di turismo sostenibile nelle comunit dei villaggi del Mediterraneo, incentrata sui cluster di cultura locale (CLC), ovvero piattaforme culturali sostenibili e socialmente responsabili, strutturate come una rete che promuove lidentit e il patrimonio culturale territoriale, favorendone crescita e sviluppo sostenibile.
Il programma del progetto palestinese prevede la costruzione di 3 CLC che raggruppano 9 villaggi:
Lattivazione dei cluster prevede limpiego di circa 200 persone, fra donne e giovani, che verranno selezionati e formati dal PWWSD (Palestine Working Women for Society Development), sulle tematiche della governance, dei diritti umani e sui principi fondanti il community based tourism, ovvero: partecipazione e coinvolgimento attivo della comunit e di tutte le sue rappresentanze, approfondimento e valorizzazione della biodiversit e delle caratteristiche del territorio ed esperienze condivise.
Il turismo diventa quindi la leva per costruire comunit sviluppate, ri-bilanciando il ruolo delle donne e rafforzando cos la coesione sociale. Il progetto prevede anche lindividuazione e la ristrutturazione di 2/3 santuari sufi, che verranno trasformati in Interpretation center, ovvero centri polivalenti dove potersi confrontare con la cultura locale in tutte le sue forme; un luogo non solo al servizio del visitatore straniero, ma utile e fruibile anche dalla comunit locale, per la realizzazione di eventi, cicli di incontri e attivit culturali.
Obiettivo ultimo del progetto la costruzione di un "brand" che comunichi e promuova questa nuova formula di turismo insieme ai cluster di cultura locale, cos da coinvolgere potenziali visitatori ad essere parte di questa esperienza, conoscendo una nuova e diversa Palestina community based.
Via San Vittore, 7
20123 Milano (MI) Italy
Tel: 02-39564687
Email: info@plef.org
L'ASSOCIAZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ D'IMPRESA PLEF ETS È PARTE DI: |
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